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Alta Val Formazza: il paradiso delle e-bike tra cascate leggendarie, dighe alpine e il sapore unico del Bettelmatt

Escursione in e-bike nell’Alta Val Formazza con il gruppo Mingus: dalla Cascata del Toce a Riale, fino al Rifugio Maria Luisa, al Passo San Giacomo e ai Laghi Boden. Un itinerario tra storia, grandi dighe alpine, panorami oltre i 2.000 metri e il celebre formaggio Bettelmatt.


Ci sono vallate che si attraversano e altre che si vivono. L’Alta Val Formazza appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Qui la montagna conserva ancora un carattere autentico, dove la presenza dell’uomo si integra con un ambiente modellato nei millenni dall’acqua, dal ghiaccio e dal vento. È una terra di grandi pascoli, torrenti impetuosi, laghi alpini e panorami che sembrano usciti da una cartolina. Ed è proprio questo scenario che ha fatto da cornice alla nuova uscita del gruppo Mingus, impegnato in uno degli itinerari più spettacolari delle Alpi piemontesi.

Una valle dove l’acqua è protagonista

La nostra escursione prende il via da Ponte, piccolo centro che rappresenta la porta d’accesso all’alta valle. Fin dai primi chilometri è evidente quale sia il vero elemento dominante della Formazza: l’acqua. Ovunque scorrono ruscelli, torrenti e cascate alimentati dai ghiacciai che ancora resistono sulle cime circostanti.

La prima tappa non poteva che essere la celebre Cascata del Toce, uno dei simboli naturalistici più conosciuti del Piemonte. Con un salto di 143 metri, è considerata tra le più spettacolari d’Europa. La sua particolarità è che il flusso viene regolato dalla diga del Lago di Morasco e, durante il periodo estivo, l’apertura delle paratoie regala uno spettacolo impressionante che da oltre un secolo richiama migliaia di visitatori. Non a caso Gabriele D’Annunzio la definì “la più bella cascata delle Alpi”.

Le grandi dighe che hanno cambiato la valle

Proseguendo verso Riale si entra nel cuore della Formazza più autentica. Qui le montagne raccontano anche un’importante pagina di storia dell’ingegneria italiana. Gran parte delle acque provenienti dai ghiacciai viene infatti raccolta in grandi bacini artificiali come il Lago di Morasco e il Lago del Sabbione, opere realizzate per la produzione di energia idroelettrica che ancora oggi rappresentano una risorsa fondamentale per il Piemonte.

Nonostante l’imponenza di queste infrastrutture, il paesaggio conserva un equilibrio sorprendente. I laghi artificiali sembrano ormai parte integrante dell’ambiente alpino e contribuiscono a rendere ancora più suggestivo il panorama.

Pedalando verso il Passo San Giacomo

Lasciato alle spalle Riale, la salita si fa più decisa ma ogni metro conquistato viene ripagato da scorci sempre più spettacolari. La meta è il Rifugio Maria Luisa, da cui si prosegue fino al Passo San Giacomo, antico valico commerciale che per secoli ha collegato Italia e Svizzera.

Qui si supera abbondantemente quota 2.000 metri. I grandi prati d’altitudine si alternano a pietraie, piccoli laghi e valloni che si perdono verso i ghiacciai. È una montagna ampia, luminosa, dove il silenzio viene interrotto soltanto dal vento e dal suono dei campanacci delle mandrie al pascolo.

Il divertimento continua sui trail dell’Alta Formazza

Dopo aver riempito gli occhi di tanta bellezza è arrivato il momento di divertirsi in sella. La risalita verso il Lago Kastel e i suggestivi Laghetti del Boden ci porta ad affrontare un trail recentemente sistemato che ha saputo conquistare tutto il gruppo.

Il percorso alterna tratti scorrevoli, curve naturali e un fondo perfettamente guidabile. Un trail “flow” nel vero senso della parola, capace di regalare divertimento senza rinunciare all’immersione totale in uno degli ambienti alpini più affascinanti del Piemonte.

Il Bettelmatt, l’altro tesoro della Formazza

Parlare della Val Formazza significa inevitabilmente parlare anche del Bettelmatt, uno dei formaggi d’alpeggio più esclusivi d’Italia.

Viene prodotto solamente in pochissimi alpeggi situati oltre i 1.800 metri e soltanto durante la stagione estiva. La sua particolarità deriva dall’alimentazione delle vacche, che pascolano liberamente nutrendosi anche della “mottolina”, un’erba spontanea capace di conferire al latte aromi inconfondibili. Il risultato è un formaggio dal gusto intenso ma elegante, ricercatissimo dagli appassionati e considerato una vera eccellenza della gastronomia alpina.

Più di una semplice escursione

Come ogni uscita del gruppo Mingus, anche questa giornata non è stata soltanto una pedalata. Tra una sosta panoramica e l’altra non sono mancati momenti di relax, qualche lancio con la canna da pesca, tante fotografie e le immancabili risate che rendono speciale ogni uscita.

Il classico terzo tempo a Riale ha chiuso nel migliore dei modi una giornata intensa, vissuta tra sport, amicizia e natura.

L’Alta Val Formazza ha confermato ancora una volta tutto il suo fascino. È una destinazione che riesce a soddisfare chi cerca itinerari spettacolari in mountain bike, ma anche chi desidera respirare la vera essenza della montagna, tra storia, cultura e sapori autentici.

Un luogo dove ogni pedalata diventa un ricordo destinato a durare nel tempo.



Scritto da

[email protected] Redattore ed esperto di viaggi in mountain bike. Chiropratico e personal trainer, da anni al seguito di alcuni dei più forti interpreti nazionali dell'enduro mtb.

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