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Mingus sulla Veia di Scuetar: il trail storico dell’Ossola

La Veia di Scuetar è uno dei trail più iconici della Valle Antigorio. Mingus racconta un itinerario che parte da Baceno e attraversa Croveo, Esigo e l’antica mulattiera che conduce verso l’Alpe Bondolero. Un percorso ricco di storia, passaggi tecnici, boschi secolari e panorami unici, ideale per biker con una buona preparazione tecnica.

Veia di Scuetar
Veia di Scuetar

Ci sono sentieri che regalano puro divertimento e altri che raccontano la storia della montagna. La Veia di Scuetar, nel cuore della Valle Antigorio, appartiene a entrambe le categorie. Un antico collegamento utilizzato per secoli da pastori e allevatori è oggi diventato uno dei trail più iconici della Val d’Ossola, capace di conquistare ogni appassionato di mountain bike.

Giovedì scorso, insieme agli amici del gruppo Intramontabili, siamo partiti alla scoperta di questo itinerario che si sviluppa nel comune di Baceno, tra le frazioni di Agarù e Cravegna. Un percorso che alterna salite impegnative, borghi alpini, sentieri storici e discese tecniche immerse in boschi spettacolari.

Da Baceno alle Marmitte dei Giganti

La nostra escursione prende il via da Baceno. Dopo un breve tratto su asfalto raggiungiamo la frazione di Croveo, dove è d’obbligo una sosta alle suggestive Marmitte dei Giganti, conosciute anche come Marmitte del Diavolo.

Queste profonde cavità nella roccia sono state modellate nel corso dei millenni dall’azione dell’acqua e dei ghiacciai e rappresentano una delle curiosità geologiche più interessanti della Valle Antigorio. Una tappa che vale la pena visitare prima di iniziare la parte più impegnativa del giro.

Il curioso Trenino dei Bimbi

Riprese le biciclette, un piacevole sentiero, già ricco di passaggi divertenti, conduce fino a un luogo davvero particolare: il Trenino dei Bimbi.

Grazie alla passione di un sacerdote, alcuni vecchi vagoni ferroviari sono stati recuperati e trasformati in spazi dedicati ai bambini e alle attività ricreative. Una curiosità insolita che aggiunge fascino a un itinerario già ricco di storia.

La salita verso Esigo

Da qui la salita cambia decisamente ritmo. Diversi chilometri di asfalto, con pendenze spesso sostenute, mettono a dura prova gambe e fiato, ma permettono di guadagnare quota in modo costante.

Raggiungiamo così Esigo, piccolo borgo di montagna perfettamente conservato, dove il tempo sembra essersi fermato. Le antiche case in pietra, i tetti in piode e le caratteristiche balte, curate con attenzione, raccontano la cultura alpina della Valle Antigorio.

Una breve pausa per recuperare le energie e siamo pronti a ripartire.

Finalmente la Veia di Scuetar

La strada continua a salire verso l’Alpe Bondolero finché, sulla sinistra, compare il cartello tanto atteso: “Veia di Scuetar”.

È qui che inizia il vero spettacolo.

L’asfalto lascia spazio a un antico sentiero a mezza costa, utilizzato per secoli come via di collegamento tra Cravegna e gli alpeggi della Val Bondolero. Oggi questo storico tracciato è stato recuperato e valorizzato, diventando uno dei trail più apprezzati dell’intera Ossola.

Un trail autentico

Fin dai primi metri si percepisce il carattere della Veia di Scuetar.

Il fondo è completamente naturale e alterna antiche mulattiere in pietra, rocce affioranti, radici, terra compatta e continui cambi di ritmo. Non esistono tratti artificiali: qui è la montagna a dettare le regole.

Ogni passaggio richiede attenzione, precisione nella guida e una buona tecnica, ma il divertimento è assicurato.

Il sentiero attraversa magnifici boschi di abete, dove il silenzio è rotto soltanto dal rumore delle ruote sulle pietre e dal profumo del sottobosco. È proprio questa perfetta fusione tra natura, storia e tecnica a rendere la Veia di Scuetar uno dei trail simbolo della Valle Antigorio.

Per chi ama la mountain bike più autentica è una di quelle discese che meritano assolutamente di essere percorse almeno una volta.

Il divertimento continua

Terminata la Veia di Scuetar, il giro non è ancora finito.

Un secondo sentiero conduce verso valle con un carattere completamente diverso: il fondo diventa più scorrevole, le curve si susseguono con fluidità e il ritmo aumenta, regalando una discesa veloce e molto divertente.

L’unico ostacolo è rappresentato dall’attraversamento del Rio Bondolero. Qui è necessario scendere dalla bici e trasportarla a mano per superare il corso d’acqua. Un breve passaggio che diventa anche un momento di collaborazione tra compagni di uscita, come spesso accade nelle migliori giornate di mountain bike.

Superato il rio, il percorso riprende in direzione della frazione di Graglia e da lì rientra a Baceno, chiudendo un itinerario davvero completo.

Considerazioni finali

La Veia di Scuetar è molto più di un semplice trail.

È un viaggio attraverso la storia della Valle Antigorio, lungo antiche mulattiere che per secoli hanno collegato uomini, pascoli e alpeggi. Un percorso che oggi regala una delle esperienze più complete dell’Ossola, grazie al perfetto equilibrio tra tecnica, ambiente e valore storico.

È un itinerario consigliato a biker con una buona preparazione tecnica, in grado di affrontare passaggi naturali, rocce e radici senza sottovalutare il terreno.

Per noi degli Intramontabili è stata una giornata intensa, fatta di fatica, divertimento e tanta bella mountain bike.

E, come ogni uscita che si rispetti, il finale non poteva che essere uno solo: pranzo a Croveo, davanti a un ottimo piatto della tradizione accompagnato dall’immancabile birra. Perché i trail migliori si ricordano anche così.



Scritto da

[email protected] Redattore ed esperto di viaggi in mountain bike. Chiropratico e personal trainer, da anni al seguito di alcuni dei più forti interpreti nazionali dell'enduro mtb.

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