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DOPING – Mathias Fluckiger come Alberto Contador? Il caso si infittisce

Swiss Sport Integrity, agenzia antidoping svizzera, ha sanzionato Mathias Fluckiger il 18 agosto 2022 sulla base di una positività in un campione di urina prelevato il 5 giugno ai Campionati Svizzeri XCO 2022.

mathias fluckiger and alberto contador
©Red Bull Content Pool (Fluckiger)

La positività di Mathias Fluckiger allo Zeranolo sta facendo discutere: Fluckiger ha comunicato che gli è stata riscontrata una quantità talmente minima che molti laboratori non sarebbero nemmeno riusciti a rintracciarla. Tale quantità non dovrebbe costituire un risultato positivo perché potrebbe benissimo essere il risultato di una intossicazione alimentare e non costituisce un vantaggio per le performance sportive. Questa la difesa dell’atleta svizzero. Fatto sta che la stagione 2022, e le ambizioni di una maglia iridata, sono svanite e forse anche la serenità per ambire a risultati importanti nel prossimo futuro se la situazione si dovesse dilungare.

Mathias Fluckiger
Credits: Bartek Wolinski / Red Bull Content Pool

Il limite di Zeranol per determinare una positività è 5 ng/mL e, secondo varie fonti, sono stati trovati solo 0,3 ng/mL. La squalifica era partita il 18 agosto 2022 e, il 7 settembre 2022, Mathias Fluckiger aveva pubblicato una dichiarazione in cui annunciava la sua innocenza e fornendo la sua versione dei fatti.

LENZERHEIDE: GUERRA TRA SVIZZERI

A pensar male si fa peccato ma sembra che tutto questo filone negativo di Mathias Fluckiger sia partito da Lenzerheide, dove si è fatto sicuramente molto antipatie in Svizzera e qualcuno gli avrà lanciato qualche Macumba (qui l’articolo completo). In questa gara, quinta prova di Coppa del Mondo vinta da Luca Braidot, Mathias Fluckiger ha lottato per tutta la gara con Nino Schurter e, dalle varie dichiarazioni, sembra che Mathias abbia fatto un’entrata aggressiva su Nino, facendolo cadere nelle ultime curve mentre era in testa. Normalmente sono episodi che possono succedere in gara, ma qui la situazione era diversa: Schurter è l’idolo mondiale della MTB, una “divinità” in Svizzera, e Fluckiger ha osato farlo cadere dichiarandogli apertamente guerra.

Tutto questo si somma al fatto che a Schurter mancava solo una vittoria per essere l’atleta più vittorioso della storia in Coppa del Mondo (record non ancora raggiunto) e la gara si correva proprio in Svizzera: episodio che quindi li ha “eliminati” per la vittoria, a vantaggio del nostro Luca Braidot e del sudafricano Alan Hatherly.

CASO ALBERTO CONTADOR

Tornando indietro nel tempo, il 30 settembre 2010 ci fu una inchiesta doping contro Alberto Contador che si è conclusa il 9 febbraio 2012. Alberto Contador era l’unico imputato, un po’ come Mathias Fluckiger in questo momento. Alberto Contador aveva dichiarato guerra a Lance Armstrong durante il 2009 (epico il duello, soprattutto mentale, con l’Americano) e nel 2010, anno dove però Lance Armstrong non riuscì a ripetersi ad alti livelli chiudendo quel Tour al 23° posto. Contador fu squalificato in seguito ad una positività al clenbuterolo riscontrata in un controllo antidoping del 21 luglio 2010, giorno di riposo del Tour de France (edizione vinta dall’atleta spagnolo). L’entourage del ciclista aveva dichiarato che si trattava di un caso di “contaminazione alimentare” e chiedeva all’UCI un’indagine scientifica.

Il 17 gennaio l’UCI chiede due anni di squalifica per Contador e dieci giorni dopo il corridore spagnolo viene squalificato definitivamente per un anno. Un mese dopo, Il 15 febbraio, la Federazione ciclistica spagnola assolve Contador dichiarandolo innocente e consentendogli di fatto di tornare a correre.

A quel punto UCI e WADA fanno ricorso al Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna e, dopo diversi rinvii, il 6 febbraio del 2012 il TAS condanna il ciclista spagnolo a 2 anni di squalifica con effetto retroattivo: da agosto 2010 ad agosto 2012.

Nonostante da un lato Contador era stato dichiarato innocente, dall’altro perde il Tour de France 2010, le nove vittorie conseguite nel 2011, tra le quali due vittorie di tappa e la classifica finale del Giro d’Italia 2011, e due vittorie nel Tour de San Luis del 2012.

CONCLUSIONI

Due casi simili ma non uguali quelli di Fluckiger e Contador: mentre lo spagnolo veniva difeso dalla propria federazione di appartenenza, Fluckiger sembra che non lo sia, ma come sempre bisognerà aspettare la conclusione dei fatti per capire veramente come stanno realmente le cose (se mai lo capiremo).

Difficile quindi dare un giudizio riguardo la presunta innocenza/colpevolezza di Mathias Fluckiger ma, se è come dice Mathias, qualcosa di non pienamente chiaro c’è. Speriamo non ci siano di mezzo motivi politici o favoritismi rispetto ad altre situazioni, visto che la positività è arrivata da Swiss Sport Integrity: il tempo non torna indietro e queste situazioni colpiscono il morale, e il palmares, degli atleti in questione.

Peccato perché le battaglia Schurter vs Fluckiger un po’ ci mancano. Nel frattempo Mathias si è chiuso in un silenzio stampa: non pubblica più nulla sui social ed ha tolto i commenti sui proprio post in Instagram. Sicuramente non è un momento facile per lui.



Scritto da

davide.finetto@365mountainbike.it Sono un appassionato di tutto ciò che ha 2 ruote: in età giovanile ho praticato agonisticamente il ciclismo su strada e su pista (campione Italiano Allievi). All'età di 18 anni sono passato nel cross country gareggiando a livello nazionale/internazionale come Under23. Passato Elite, ho fatto la scelta di prendere le cose più alla leggera dal punto di vista dell'allenamento, ed ecco che è nato l'amore per le discipline gravity, formandomi come maestro e guida FCI MTB. Ora ho fatto della mia passione la mia professione gestendo 2 centri MTB all'isola d'Elba (Bike Center Elba ed Elba MTB), creando il FANTAmtb e raccontando in modo ironico, ma professionale, tutto quello che ruota attorno alla MTB grazie a 365mountainbike e 365tv (YouTube 'PULITI dentro BIKER fuori').

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