Sei giorni, oltre 250 chilometri, due isole e più di 30 prove speciali. Trans Madeira annuncia le date del 2027 e rilancia un format che porta all’estremo il concetto di avventura in mountain bike. Un’esperienza in cui la gara è soltanto una parte di un viaggio fatto di esplorazione, adattamento e scoperta.
Ci sono gare in cui tutto ruota attorno al cronometro, alla ricerca della linea perfetta e alla ripetizione metodica di ogni passaggio. E poi ci sono eventi come Trans Madeira, dove il risultato conta, ma è soltanto uno degli ingredienti di un’esperienza molto più ampia.
La manifestazione portoghese, che nel 2027 tornerà con due appuntamenti, dal 24 al 29 maggio e dal 27 settembre al 2 ottobre, rappresenta probabilmente una delle interpretazioni più autentiche dello spirito originario dell’enduro. Quello in cui la mountain bike è prima di tutto un mezzo per esplorare, attraversare territori sconosciuti, affrontare l’imprevisto e mettersi alla prova.
Un concetto che affonda le radici nell’all mountain e nell’enduro delle origini, quando la capacità di leggere il terreno, amministrare le energie e adattarsi alle condizioni era importante almeno quanto la velocità pura.
Molto più di una gara: un viaggio attraverso due isole

Il format di Trans Madeira porta questa filosofia alla sua massima espressione. Sei giorni consecutivi in sella, oltre 250 chilometri di percorso, 75 chilometri cronometrati e più di 30 prove speciali distribuite tra Madeira e Porto Santo.
Numeri importanti, ma che da soli non raccontano fino in fondo la natura dell’evento.
La vera particolarità sta nel carattere itinerante dell’avventura. Non si gira attorno a un unico comprensorio, ripetendo più volte gli stessi trail, ma si attraversano territori differenti, scoprendo ogni giorno nuovi sentieri, ambienti e condizioni di guida.
Dalle foreste tropicali, umide e rigogliose, ai paesaggi più aridi e aperti delle zone montane, fino agli scenari completamente differenti di Porto Santo, entrata a far parte del percorso nel 2025.
È un continuo cambiamento di prospettiva, terreno e ritmo. Un viaggio che permette di conoscere l’arcipelago attraverso i suoi sentieri, trasformando la gara in un’autentica esperienza di esplorazione.
Improvvisazione, gestione e capacità di adattamento

È proprio qui che Trans Madeira esprime la sua identità più interessante.
In un contesto così vario, la prestazione non dipende esclusivamente dalla capacità di andare forte in discesa. Entrano in gioco qualità spesso meno evidenti, ma fondamentali nell’essenza stessa dell’enduro: improvvisazione, sensibilità di guida, capacità di interpretare rapidamente un terreno sconosciuto e, soprattutto, gestione dello sforzo.
Con una media giornaliera di 3.200 metri di dislivello negativo e 950 metri di dislivello positivo, distribuiti su quattro-sette prove speciali, ogni giornata richiede un equilibrio delicato tra velocità, lucidità e conservazione delle energie.
Bisogna capire quando spingere, quando guidare puliti, quando evitare rischi inutili. Ma anche saper recuperare, alimentarsi correttamente e affrontare il giorno successivo con la necessaria freschezza fisica e mentale.
Su sei giorni consecutivi, anche un piccolo errore di valutazione può avere conseguenze importanti. La stanchezza si accumula, la concentrazione cambia e la capacità di adattarsi diventa determinante.
È una dimensione della mountain bike che va ben oltre il semplice gesto tecnico. Una sfida completa, nella quale il rider deve saper interpretare la montagna, prima ancora di cercare di dominarla.
Il fascino dell’ignoto e lo spirito dell’all mountain

Uno degli aspetti più affascinanti di Trans Madeira è proprio il rapporto con l’ignoto.
La continua scoperta di nuovi sentieri restituisce alla guida quella componente istintiva che spesso viene meno nelle competizioni più strutturate. La capacità di leggere ciò che si presenta davanti alle ruote, scegliere una traiettoria in pochi istanti e trovare il giusto ritmo su un terreno che cambia continuamente.
È l’essenza dell’all mountain applicata alla competizione.
Non soltanto una sequenza di prove speciali, ma un’esperienza in cui il percorso stesso diventa protagonista. La curiosità di scoprire cosa ci sarà dietro la prossima curva, il piacere di attraversare ambienti completamente differenti e la soddisfazione di arrivare a fine giornata dopo aver affrontato qualcosa di nuovo.
A rendere tutto ancora più particolare è lo scenario naturale di Madeira, un’isola che concentra in uno spazio relativamente ridotto una varietà paesaggistica sorprendente. Un ambiente che non rappresenta semplicemente lo sfondo della gara, ma ne costituisce una parte fondamentale.
Gara, passione e vacanza itinerante

Trans Madeira riesce così a mescolare tre dimensioni che raramente convivono con questo equilibrio: competizione, avventura e vacanza.
Da una parte c’è il cronometro, con la possibilità di confrontarsi con rider provenienti da tutto il mondo. Dall’altra c’è il piacere di pedalare, condividere giornate sui trail e scoprire un territorio senza essere necessariamente ossessionati dalla classifica.
Il format è infatti pensato per accogliere sia professionisti sia semplici appassionati. Chi vuole competere può farlo, chi preferisce vivere l’esperienza con uno spirito più rilassato ha la libertà di gestire diversamente le proprie giornate.
Anche l’organizzazione contribuisce a questa atmosfera, occupandosi della logistica e degli spostamenti, permettendo ai partecipanti di concentrarsi quasi esclusivamente sulla bici e sull’esperienza.
Il pacchetto comprende sette pernottamenti, di cui cinque in tenda individuale e due in hotel a cinque stelle, trasporto dei bagagli, trasferimenti, traghetto tra le due isole e pasti durante l’intera manifestazione.
Una formula che ricorda una vera vacanza itinerante in mountain bike, con la differenza che ogni giornata comprende anche una buona dose di adrenalina e competizione.
Trans Madeira 2027: due appuntamenti e 140 posti per edizione

Nata nel 2018, Trans Madeira ha completato 15 edizioni, accogliendo complessivamente 1.905 rider provenienti da 58 Paesi. Numeri che raccontano la crescita di un evento capace di costruirsi un’identità riconoscibile nel panorama internazionale.
Nel 2027 si svolgeranno la sedicesima e la diciassettesima edizione, entrambe limitate a 140 partecipanti.
Le date sono già ufficiali:
- Trans Madeira Summer: 24–29 maggio 2027
- Trans Madeira Autumn: 27 settembre–2 ottobre 2027
Le iscrizioni apriranno il 1° novembre 2026 alle 10:00 GMT, attraverso il sito ufficiale www.trans-madeira.com.
Un’esperienza che va oltre il risultato

In un panorama competitivo sempre più specializzato, Trans Madeira continua a proporre una visione della mountain bike in cui l’avventura non è un elemento accessorio, ma il cuore stesso dell’esperienza.
Il cronometro aggiunge intensità, la fatica mette alla prova e il confronto con gli altri alimenta la competizione. Ma sono l’esplorazione, la varietà dei sentieri e la capacità di affrontare ogni giorno qualcosa di diverso a rendere questo evento speciale.
Perché, in fondo, lo spirito più autentico dell’enduro e dell’all mountain è proprio questo: partire in sella senza sapere esattamente cosa ci aspetta, adattarsi a ciò che si incontra e tornare con la sensazione di aver vissuto qualcosa che va ben oltre una semplice gara.




