Connect with us

CONTATTACI (redazione)

365mountainbike

Approfondimenti

Come vestirsi in BICI / MTB in Inverno? Ecco i consigli definitivi

In Inverno è facile uscire con il freddo e anche bagnarsi. Come vestirsi per non tornare a casa ghiacciato? Ecco alcuni consigli.

credits: Mauro Cottone

Il trucco è semplice: vestirsi a strati! Come per la stagione autunnale, anche qui il trucco è il medesimo. Anche se con capi più leggeri naturalmente. Lo so che spesso la preparazione può durare come l’uscita stessa, ma è il prezzo da pagare per divertirsi anche con temperature prossime alle 0. In MTB solitamente si tende a vestirsi meno rispetto alla strada, proprio per le velocità media più basse.

L’ANTIVENTO NON È LA SOLUZIONE DEFINITIVA AL FREDDO

Occhio a non fare l’errore di vestirti troppo ed usare giacche non traspiranti: questo è l’errore che ogni biker principiante fa, magari indossando giubbotti antivento poco traspiranti. Ok, sono perfette per la discesa, ma quando si cominci a spingere sui pedali (e quindi a produrre calore) il non poterlo espellere ti porterà a ritrovare le stesse sensazioni che provi durante la sauna nei weekend in montagna.

Occhio alle giacche antivento, da usare con attenzione, se non vuoi fare una sauna durante il giro

INCIPIT

Naturalmente è molto importante l’esperienza ed il nostro grado di allenamento: i biker più allenati (in genere) hanno meno freddo perché riescono a tenere l’intensità alta anche per svariate ore di allenamento. Il biker principiante, invece, non riesce a tenere un ritmo alto (se non per alcune decine di minuti) ed ecco che quindi si raffredda. Come fare? Ecco i nostri consigli di abbigliamento per ogni parte del corpo.

TESTA/COLLO

La maggior parte della dispersione di calore avviene attraverso la testa. L’obiettivo è quindi quello di tenerla al caldo, anche per evitare forti mal di testa al ritorno (per chi ne soffre). Ma attenzione a non coprirsi troppo: il nostro consiglio è di usare un copri capo sottile, esempio il marchio BUFF (vedi foto sottostante). Estendendoli si possono andare a coprire anche le orecchie, altro punto molto delicato. Sempre presente il principio che, se ti vesti troppo, ti bagnerai e soffrirai ancora di più il freddo (oltre a non poter “performare” nel miglior modo possibile). Nota: alcuni biker trovano fondamentale usare questi capi anche d’estate, per non avere il sudore negli occhi.

buff-megamo-profilo-foto-jsaragossa
Copricapo e scaldacollo sono 2 must nei freddi allenamenti invernali. Con i prodotti BUFF (o similari) puoi avere un capo che può fare sia da scaldacollo che da copricapo. OBBLIGATORIO averne 2 nell’armadio.

BUSTO

Ed ecco che arriva il principio del vestirsi a cipolla. In quest’area troviamo la regola de 3 strati: asciutto, caldo e protetto dall’umidità.

INTIMO: indumento a diretto contatto con la pelle dove serve un capo caldo (è inverno) ma traspirante. La traspirazione in questo primo strato è fondamentale: se indossiamo un indumento pesante, caldo e non traspirante, rischierai di avere l’effetto contrario appena comincerai a sudare (cioè l’aver freddo).

Un bel termico a manica lunga, a contatto con la pelle, ci mantiene caldi ma traspiranti

MAGLIA MANICA LUNGA: in questo secondo strato devi usare un capo giusto per quando sei sotto sforzo. Immaginati di essere sotto sforzo in salita: di sicuro non ti vedi bene con un pile addosso giusto? Quindi indossa un indumento che, sicuramente, ti farà sentire un po’ di freddo appena uscito in bici. 

MANTRA: se, uscito dal garage di casa, stai bene e caldo, non hai un abbigliamento ideale ma sei vestito troppo! Avere un minimo di freddo (non troppo) non è sbagliato, anzi.

Deve essere una maglia tecnica con un grado di pesantezza di almeno 200gr, però qui è difficile dare un consiglio universale: dipende dalla tua resistenza al freddo e dal tuo grado d’allenamento (vedi incipit iniziale). L’importante è mantenere bene a mente il MANTRA precedente.

pile cipolla inverno mtb

Un maglione di lana pesante non è proprio adatto per uscire in bici 🙂

GIACCIA / SMANICATO: ed ecco il capo finale, quello che ti salva se la situazione si fa più fredda, oppure se c’è una discesa, se il ritmo cala o se ci si ferma al bar 2 ore 🙂 termica, impermeabile o antivento, questo strato esterno è progettato per proteggerti dagli elementi più fastidiosi e spesso non prevedibili al 100% (vento, pioggia). Da tenere nelle tasche posteriore della maglia (se non è troppo pesante, per i più agonisti) o da riporre in uno zainetto e tirare fuori all’occorrenza. Se pedali di notte e per la tua sicurezza, opta per un indumento con colori brillanti e riflettenti.

CW-JARW-TS14M_C6_301_750_750
L’uso di uno smanicato antivento può salvarti quando ci si trova in una zona fredda o inizia una discesa

MANI

Le 2 estremità del corpo (mani e piedi), in alcuni soggetti, sono molto difficili da tenere calde senza sudare. Le sensazioni che si avvertono sono intorpidimento e formicolio. Sono 2 zone del corpo molto personali: conosco persone che fanno gare di ciclocross nella neve senza guanti e persone che escono con i termici nella gita domenicale in una bella giornata di sole invernale. Qui dobbiamo essere noi a scegliere un capo caldo ma che non ci faccia sudare: spesso è una linea sottile tra benessere e sudore. Non esageriamo con la pesantezza anche per non rovinare il feeling di guida: in MTB, più il guanto è sottile, più abbiamo sensibilità sulle manopole. L’importante è che la parte anteriore abbia una membrana più pesante (essendo a contatto con il vento) mentre la posteriore più sottile per una migliore presa (i modelli più tecnici hanno già queste caratteristiche).

PIEDI

Ci sono alcuni modi per tenere caldi i piedi durante le vostre uscite in MTB in inverno: usare scarpe invernali, in Gore Tex o altri materiali, o copri scarpe oppure indossare calze calde: le calze di lana merino (esempio) possono aiutare a mantenere i piedi caldi e asciutti durante il ciclismo (da preferire al cotone).

Sconsiglio i copri scarpe perché spesso in MTB si cammina e rischiano di rovinarsi/strapparsi in poco tempo: esistono si dei modelli in MTB, che lasciano libero il fondo del piede, ma sinceramente la terrei come ultima scelta nel caso non si voglia prendere un modello di scarpa invernale.

L’obiettivo è tenere il piede caldo senza farlo sudare! Se ti trovi in quella brutta situazione dove hai freddo ma non riesci a tenere caldo il piede senza farlo sudare, prova a lavorare sugli strati, magari indossando due paia di calze: un paio molto sottile in tessuto sintetico, sopra alle quali metterai calze più pesanti, così da creare un minimo di traspirazione tra i 2 strati.

neve fat bike finetto mezzari
credits: Mauro Cottone

TRUCCO EXTRA PER I PIEDI

Se proprio non riesci a scaldare questi benedetti piedi, puoi provare a sostituire la soletta della tua scarpa con un modello più pesante, visto che le scarpe in vendita (di norma) vengono vendute con solette molto traspiranti. Questo naturalmente se non hai un modello di scarpa invernale, il quale è già dotato di una suola antivento.

LE GAMBE

Le gambe è forse il punto meno soggetto al freddo: sono sempre in continuo movimento e la circolazione sanguigna è sempre ottima. Qui non abbiamo molti consigli da dare, se non quello di scegliere pantalone lungo, o corto, in base alla temperatura e alla propria percezione del calore. Su questo capo di abbigliamento, si può osare sulla leggerezza, visto che si tratta di una parte del corpo molto attiva (esistono molti modelli sul mercato lunghi e traspiranti). CONSIGLIO: sotto il pantalone lungo, puoi usare un classico pantalone in lycra con fondello e bretelle in modo da avere comodità e un leggero strato in più.

Davide Finetto Dainese Press Camp
Modello DAINESE HG Pants – ©Alex Luise

CONCLUSIONI

Proteggere le estremità (testa, mani e piedi): con il freddo, il sangue defluisce dalle estremità, che si intorpidiscono rapidamente. E il principio del multistrato (per la parte superiore del corpo). E pedalare sempre! Cerchiamo di limitare fermate lunghe solo a fine giro… o al rifugio 🙂



Scritto da

[email protected] Sono un appassionato di tutto ciò che ha 2 ruote: in età giovanile ho praticato agonisticamente il ciclismo su strada e su pista (campione Italiano Allievi). All'età di 18 anni sono passato nel cross country gareggiando a livello nazionale/internazionale come Under23. Passato Elite, ho fatto la scelta di prendere le cose più alla leggera dal punto di vista dell'allenamento, ed ecco che è nato l'amore per le discipline gravity, formandomi come maestro e guida FCI MTB. Ora ho fatto della passione la mia professione gestendo 2 centri MTB all'isola d'Elba (Bike Center Elba ed Elba MTB), creando il FANTAmtb e raccontando in modo ironico, ma professionale, tutto quello che ruota attorno alla MTB grazie a 365mountainbike e 365TV (YouTube 'PULITI dentro BIKER fuori').

ARTICOLI CORRELATI

Fizik Vento Proxy: le scarpe per pedalare con stile

Test

La linea Singletrack di Endura: perfetta per l’Estate in MTB

News

LEATT – Collezione All Mountain con soluzioni di stoccaggio innovative

News

Advertisement

NORMATIVA DEONTOLOGICA - NORMATIVA FACT CHECKING - CORREZIONI
365mountainbike è una testata giornalistica registrata al tribunale civile e penale di Verona in data 10/01/2012
Copyright © 2019 | 365 sport srl (04835100233)
via Brenta, 7 - 37057 San Giovanni Lupatoto (VR)

© 365 sport srl Tutti i diritti riservati. Gli articoli contenuti nel sito non possono essere copiati o riprodotti con altri mezzi senza una licenza concessa dell'autore. La riproduzione pubblica di un contenuto del sito, in tutto o in parte, con qualsiasi mezzo, senza l'espressa autorizzazione scritta dall'autore, è vietata.

Connect