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Test sensore anticaduta TOCSEN: maggior sicurezza

Di cosa si tratta? Di un sensore da apporre sul casco il quale si interfaccia con una App gratuita (iOS e Android) da installare su smartphone.

È in grado di inviare un avviso di aiuto in caso di caduta. Disponibile in colorazione rosa o nera, è venduto al prezzo di 79,90€ (ordinabile sul sito del produttore).

Vedi il nostro video o continua nella lettura dell’articolo.

CHI SONO GLI INVENTORI?

Alexander Schumacher, ingegnere specializzato in automotive, Andreas Botsch, laureato in economia e Malte Buttjer, esperienza pluriennale nel campo dei media digitali, sono gli inventori di Tocsen, progetto ambizioso che ha trovato linfa vitale dal crowdfunding, visto che la prima produzione in serie è stata finanziata in questo modo e la start-up ha cominciato a vendere i rilevatori sul proprio store online.

Tutto è nato da un’esperienza vissuta in prima persona da un loro compagno di uscite, Tom, un ragazzo come tanti, che nel Settembre 2017 decide di uscire ma è vittima di un incidente. Ha percorso quel tracciato nei boschi mille volte, si sente sicuro. Una svista, forse una radice e il ragazzo cade a terra.

Tom indossa il casco ma batte comunque violentemente il capo e perde conoscenza. Non c’è nessuno nei paraggi: Tom si risveglia, non sa dove si trova, non ricorda nulla, non riesce a chiamare aiuto. Sviene di nuovo, più e più volte.

Alla fine, per puro caso, alcuni passanti lo raggiungono e lo soccorrono e fortunatamente oggi Tom sta bene. Però… E se nessuno lo avesse trovato? E se i soccorsi fossero arrivati tardi?

La risposta è stata TOCSEN: appena il sensore rileva un urto, la app chiede all’utente come stia. In caso di mancata reazione, entro 30 secondi Tocsen invia automaticamente una richiesta di soccorso.

DETTAGLI TECNICI

Il sensore si carica tramite classico cavo USB-c e lo si deve apporre sul casco, tramite colla 3M (come gli attacchi gopro). La posizione è libera, sul lato o nella parte posteriore: l’unica accortezza è che sia dietro le orecchie. La durata della batteria è molto lungo, stimata in circa 120 ore, che equivale a circa tre mesi per un utilizzo normale (connettività Bluetooth Low Energy a basso consumo). Il sensore è impermeabile (specifiche IP67).

Due condizioni essenziali, per far funzionare il sistema Tocsen, sono: segnale GPS e telefono presente e attivo. Il primissimo passaggio è scaricare l’app Tocsen sul proprio telefono e aprire un profilo con i propri dati basilare (eventuale foto, nome e numero di telefono). Abbiamo 3 tab principali: Protezione, soccorso e impostazioni. Su protezione troviamo i dati del nostro sensore (stato e batteria) mentre su impostazioni possiamo selezionare vari aspetti intrinsechi della app, comprese molte FAQ e materiali informativi tradotti in Italiano. Molto interessante l’opzione, attivabile o meno, relativa al ritorno a casa: l’app rileva anche quando non si ritorna a casa entro l’orario programmato. La tab più importante rimane sicuramente quella relativa al soccorso, dove possiamo selezionare le azioni che l’app dovrà fare una volta rilevata la caduta: chiamata ai contatti di emergenza e/o alla community di soccorso. I contatti di emergenza li selezioniamo noi, da 1 fino a un numero più cospicuo: potrebbe essere l’amico, i genitori, l’amante, insomma tutte quelle persone che vorreste avvisare in caso di aiuto. La community di soccorso sono tutti gli utenti che fanno parte della community di Tocsen e che, tramite la funzione dedicata, si sono messi a disposizione in caso di necessità. Tali utenti verranno informati della tua chiamata di emergenza (naturalmente quelli nei paraggi, non gli utenti Svedesi o anglosassoni). Ultima opzione è l’sms di emergenza, opzione non disattivabile nel caso i tuoi contatti di emergenza non abbiamo installato l’app Tocsen, visto che questo sarebbe l’unico metodo per avvisarli di un nostro problema.

MA COME FUNZIONA NELLA PRATICA?

In caso di una mancata risposta nei tempi previsti dalla App (30 secondi), vengono immediatamente allertati i contatti d’emergenza e/o la community.

Quando si verifica una caduta, il rilevatore rileva l’anomalia e chiede immediatamente la conferma delle condizioni all’utilizzatore (tramite anche un segnale sonoro nel caso capitasse un falso allarme o una caduta di nessuna entità grave). In caso di una mancata risposta nei tempi previsti dalla App (30 secondi), vengono immediatamente allertati i contatti d’emergenza e/o la community (modalità spiegate nel paragrafo precedente). Si riceverà un sms, contenente un link con tutte le info, altrimenti, se abbiamo installata l’applicazione Tocsen, possiamo vedere la richiesta di aiuto tramite notifica.

L’utente può anche chiamare il numero d’emergenza unico europeo (NUE) 112 tramite un tasto mentre chi riceve la segnalazione di caduta, famigliare o membro della community, può recarsi velocemente sul luogo dell’infortunio, chiamare il biker in difficoltà o scegliere di chiamare direttamente i soccorsi se ha la certezza di un problema grave, sapendo chiaramente la posizione del biker.

CONCLUSIONI

È tutto molto semplice e intuitivo, nessuna curva di apprendimento: basta installare l’app, accendere il telefono e si verrà guidati in pochi passaggi a rendere il sistema funzionante. La grafica è essenziale e questo è un bene: nessuna lezione di stile ma solo le informazioni che possono servire.

Se girate spesso da soli, Tocsen potrebbe essere una sicurezza in più. Alpina e Uvex hanno deciso di integrare il dispositivo in alcuni loro dei loro modelli più rappresentativi, questo a beneficio della serietà e affidabilità del progetto.

Difetti non ne abbiamo trovati se non il fatto che tra un po’ dobbiamo uscire con 4 applicazioni attive, 2 cellulari: ma forse è meglio rinunciare prima ad altre applicazioni ludiche piuttosto che alla sicurezza.

Tocsen è acquistabile online e presenta una traduzione totale in Italiano dell’app: disponibile in colorazione rosa o nera, è venduto al prezzo di 79,90€.

Scritto da

[email protected] Sono un appassionato di tutto quello che ha 2 ruote: in età giovanile ho praticato agonisticamente il ciclismo su strada e su pista (campione Italiano Allievi). All'età di 18 anni sono passato nel cross country gareggiando a livello nazionale/internazionale come Under23. Passato Elite, ho fatto la scelta di prendere le cose più alla leggera dal punto di vista dell'allenamento, ed ecco che è nato l'amore per le discipline gravity, formandomi come maestro e guida FCI MTB. Ora ho fatto della mia passione la mia professione gestendo 2 centri MTB all'isola d'Elba (Bike Center Elba ed Elba MTB), creando il FANTAmtb e raccontando in modo ironico, ma professionale, tutto quello che ruota attorno alla MTB grazie a 365tv.

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