Con la Lee Cougan Crossfire Trail alla scoperta di uno degli angoli più selvaggi delle Alpi Cozie, tra salite sterrate, single track e panorami spettacolari. A raccontare l’avventura anche le immagini realizzate con DJI Osmo 360 e drone DJI Neo 2.
A volte si ha la fortuna di trovare, a poca distanza dalla città, piccoli paradisi raggiungibili senza affrontare lunghi trasferimenti in auto. Luoghi nei quali bastano pochi chilometri per lasciarsi alle spalle strade, traffico e quotidianità e ritrovarsi immersi in paesaggi montani quasi inaspettati.
È proprio quello che succede nelle Alpi Cozie, all’interno del Parco Naturale Orsiera Rocciavrè, tra la Val Sangone e la Val Chisone, in provincia di Torino. La nostra meta è la zona sopra Forno di Coazze, territorio perfetto per una giornata di vera mountain bike.
Dai laghi di Avigliana verso la montagna

Raggiungere il punto di partenza è semplice. Dai laghi di Avigliana, originatisi al termine dell’ultima glaciazione, si sale verso Giaveno e si prosegue in direzione di Forno di Coazze, passando nei pressi del Santuario della Grotta di Nostra Signora di Lourdes.
Superato il campeggio Pianas, poco dopo si raggiunge il parcheggio dove abbiamo deciso di scaricare le bici e iniziare la nostra avventura.
Naturalmente nulla vieta di partire più in basso e aggiungere altri chilometri e dislivello all’uscita. Noi abbiamo scelto di iniziare a circa 1.100 metri di quota, dove comincia la parte sterrata più interessante. Una scelta particolarmente piacevole nelle giornate estive, quando partire già in quota significa trovare temperature decisamente più fresche.
Obiettivo Rifugio Fontana Mura

Imboccata la sterrata, la nostra meta è il Rifugio Fontana Mura, situato a circa 1.726 metri di altitudine.
Dal punto di partenza sono poco meno di 10 chilometri. Sulla carta potrebbero sembrare pochi, ma pendenza, pietre e alcuni tratti sconnessi, segnati anche dal passaggio dell’acqua e dalle piogge, rendono la salita tutt’altro che banale.
Il primo tratto attraversa il sottobosco su una strada bianca molto scorrevole. La pendenza, però, si fa sentire fin dall’inizio e, chilometro dopo chilometro, il fondo cambia: iniziano a comparire sempre più pietre e la salita diventa più impegnativa.
Fortunatamente, salendo di quota, anche l’aria diventa progressivamente più fresca e aiuta a mitigare la fatica.
Lee Cougan Crossfire Trail, la nostra compagna d’avventura

Fida compagna di questa giornata è la Lee Cougan Crossfire Trail, una full suspended con telaio monoscocca in carbonio e sospensioni Fox da 120 mm all’anteriore e al posteriore, con trattamento Kashima.
Una bici che interpreta bene il concetto down-country/trail e che trova proprio nelle uscite in alta montagna uno dei suoi terreni ideali. Leggera, scorrevole e reattiva, permette di affrontare con efficacia anche salite lunghe e con parecchio dislivello, senza però sacrificare sicurezza e divertimento quando il sentiero cambia carattere e punta verso valle.
La posizione in sella e il comportamento del carro aiutano a ottimizzare la pedalata nelle fasi di salita, soprattutto quando il fondo diventa irregolare e serve mantenere trazione senza disperdere energie. La sensazione è quella di una bici pronta a rilanciare e facile da portare, caratteristiche importanti quando l’obiettivo della giornata non è soltanto la prestazione, ma soprattutto esplorare il territorio e macinare chilometri e dislivello.
Allo stesso tempo, geometrie moderne e 120 mm di escursione offrono quella solidità e quella sicurezza necessarie per affrontare le difficoltà tipiche di un giro in alta montagna: pietre, gradoni, passaggi stretti, fondo smosso e single track tecnici. Una combinazione che consente di avere una bici efficiente in salita, ma sufficientemente stabile e permissiva quando il terreno si fa più impegnativo.
È proprio questa versatilità a rendere interessante la Crossfire Trail: veloce e reattiva quando si spinge sui pedali, precisa e sicura quando arriva il momento di lasciarla correre in discesa.
Il cambio elettronico SRAM Eagle AXS completa bene il pacchetto e, su un percorso caratterizzato da continui cambi di ritmo e pendenza, permette cambiate rapide e precise, particolarmente utili quando il terreno obbliga a passare in pochi metri da un rapporto lungo a uno decisamente più agile.
Quando il panorama si apre

Continuando a salire, il bosco lentamente lascia spazio a un panorama completamente diverso.
È quasi come se davanti a noi si aprisse un sipario: improvvisamente compaiono le grandi montagne delle Alpi Cozie e ci si rende conto di quanto rapidamente ci siamo allontanati dalla pianura.
Tra i punti di riferimento della zona c’è il Colle della Roussa, valico a oltre 2.000 metri che mette in comunicazione la Val Sangone con la Val Chisone.
La sensazione è quella che cerchiamo ogni volta che saliamo in mountain bike: in relativamente poco tempo la città sembra lontanissima e intorno rimangono soltanto montagne, silenzio e natura.
Al Rifugio Fontana Mura

Finalmente raggiungiamo il Rifugio Fontana Mura, gestito da Claudia e Fabrizio.
Dopo la salita, ad aspettarci c’è una più che meritata e succulenta polenta concia. Qui incontriamo anche il nostro amico Igor, grande appassionato di mountain bike e profondo conoscitore di questi luoghi.
Ci concediamo una pausa guardandoci intorno. Siamo immersi in un ambiente magnifico e selvaggio, e sembra quasi incredibile pensare a quanto sia stato semplice arrivare fin quassù.
Ma la parte più divertente della giornata deve ancora cominciare.
Per la discesa scegliamo il single track

Se per raggiungere il rifugio abbiamo privilegiato la strada sterrata più larga e scorrevole, per tornare a valle cambiamo completamente filosofia: single track!
Il sentiero nasce probabilmente più per gli escursionisti a piedi alla ricerca di un percorso diretto che per le mountain bike, ma è proprio questo genere di terreno guidato e tecnico che ci diverte.
Ed è qui che la Crossfire Trail può mostrare un’altra faccia del suo carattere.
La discesa alterna passaggi veloci ad altri decisamente più tecnici. In alcuni punti le pietre sporgenti lasciano pochissimo spazio alla traiettoria e richiedono attenzione nella scelta della linea.
Arriviamo anche a un tratto interessato da una frana di sassi, dove preferiamo scendere e percorrere qualche metro con la bici in spalla. Nessun dramma: il peso contenuto della Crossfire rende semplice anche questo breve passaggio.
Pochi minuti dopo siamo nuovamente in sella.
Ritrovata la sterrata larga, si può finalmente lasciare correre la bici. Giù full gas: che bellezza!
L’avventura vista da DJI Osmo 360 e Neo 2
Un percorso del genere meritava di essere raccontato anche attraverso le immagini.
Per questa uscita abbiamo utilizzato DJI Osmo 360 e il compatto drone DJI Neo 2, una combinazione che permette di alternare riprese immersive dalla bici alle spettacolari prospettive aeree offerte dal drone.
Neo 2 è particolarmente interessante durante un’uscita in MTB grazie alla capacità di riconoscere e seguire il soggetto. Nel follow è possibile regolare quota e posizione rispetto al biker seguito, adattando così l’inquadratura al tipo di percorso.
Il display frontale e la guida vocale aiutano inoltre a verificare rapidamente la modalità selezionata.
Tutto rimane estremamente compatto: con un peso di appena 151 grammi, Neo 2 trova facilmente spazio nello zaino e durante la pedalata quasi ci si dimentica di averlo con sé.
Poi si guardano le immagini ottenute e la prospettiva cambia completamente.
Un piccolo paradiso dietro casa

Questa uscita nel Parco Naturale Orsiera Rocciavrè ci ricorda ancora una volta quanto non sia sempre necessario andare lontano per vivere una vera avventura in mountain bike.
Una salita impegnativa il giusto, panorami alpini spettacolari, un rifugio dove recuperare energie e una discesa tecnica capace di far divertire: ingredienti semplici, ma difficili da battere.
Non rimane che caricare nuovamente la bici e partire alla ricerca della prossima avventura.
Perché l’importante è non fermarsi mai.
Buona pedalata!
Fabrizio Gillone
Bici e accessori utilizzati
Bici: Lee Cougan Crossfire Trail
Action cam: DJI Osmo 360
Drone: DJI Neo 2
Power bank: XTORM
Abbigliamento: PROGRIP