Quando si parla di mountain bike in Sardegna, il pensiero corre spesso ai grandi massicci del Gennargentu o ai sentieri dell’entroterra. Eppure, nel cuore del Sulcis, esiste un’isola che negli ultimi anni è diventata una delle destinazioni più interessanti per chi ama pedalare immerso nella natura.




Sant’Antioco, la quarta isola italiana per estensione e collegata alla Sardegna da un istmo artificiale di origine romana, è un concentrato di mare cristallino, scogliere vulcaniche, macchia mediterranea, testimonianze nuragiche e sentieri che sembrano disegnati apposta per la mountain bike. Un territorio dove il turismo outdoor sta crescendo grazie al progetto Sant’Antioco Bike Island, nato dall’impegno dell’associazione I Due Leoni, che ha creato una rete di itinerari segnalati in grado di valorizzare ogni angolo dell’isola, dai percorsi panoramici più accessibili ai trail più tecnici vista mare.
Con l’arrivo dell’estate anche il nostro Nostromingus ha spostato il suo quartier generale proprio qui, continuando a coltivare quella curiosità e quella voglia di esplorare che abbiamo imparato ad apprezzare nei suoi racconti. E quale modo migliore per conoscere davvero Sant’Antioco se non compiendone il periplo in e-MTB?
Un giro che profuma di mare



Sono in vacanza a Sant’Antioco quando arrivano Monica e Pino, due amici di Verbania. Pino fa parte del gruppo Gli Intramontabili e negli ultimi mesi abbiamo condiviso tantissime escursioni. Mi propone il periplo completo dell’isola. Non serve pensarci due volte.
Prima della partenza facciamo visita a Gianluca Aiò, anima del progetto Sant’Antioco Bike Island, che con il suo lavoro ha contribuito a trasformare l’isola in un vero punto di riferimento per gli appassionati di mountain bike.
Prepariamo le e-MTB e partiamo dal porto di Sant’Antioco.
I primi chilometri scorrono veloci verso Is Pruinis, Portixeddu, Maladroxia e Coequaddus, tra spiagge dalle acque turchesi e il profumo intenso della macchia mediterranea. Da qui inizia uno dei tratti simbolo dell’isola: il celebre Sentiero dei Gatti, un single track tecnico ma sempre divertente che corre sospeso tra il blu del Golfo di Palmas e le rocce modellate dal vento. È uno di quei sentieri che obbligano a fermarsi più volte, non per la fatica, ma per ammirare il panorama.
La pedalata continua verso Capo Sperone, l’estremo lembo meridionale dell’isola, dove il mare sembra fondersi con l’orizzonte. La salita all’ex Semaforo, storico punto di avvistamento della Marina Militare, richiede un po’ di energie ma regala una delle viste più spettacolari di tutto il Sulcis.
Poco dopo il percorso passa accanto alla Tomba dei Giganti, preziosa testimonianza della civiltà nuragica, prima di raggiungere Is Praneddas. Qui la natura offre uno dei suoi capolavori: il celebre Arco dei Baci, monumento naturale scolpito nelle antiche rocce vulcaniche dall’azione del mare e del vento, affacciato su una piscina naturale dai colori smeraldo. Un luogo iconico che da solo vale il viaggio.
La seconda parte dell’anello attraversa Mercuri e Cala Lunga, alternando divertenti trail vista mare a veloci sterrate fino a raggiungere Calasetta, il caratteristico borgo fondato nel Settecento da famiglie liguri provenienti dall’isola di Tabarka, riconoscibile ancora oggi per le sue case bianche e l’atmosfera tipicamente mediterranea.
L’ultimo tratto, passando da Cussorgia, ci riporta sul lungomare di Sant’Antioco dopo circa 70 chilometri di autentico divertimento.
Il mare come premio



La giornata è stata calda, molto calda. Ma il bello di pedalare a Sant’Antioco è che il mare è sempre lì ad aspettarti.
Così non ci siamo fatti mancare un bagno nelle acque cristalline di Cala Lunga, seguito da un ottimo panino e da una meritatissima Ichnusa, il modo migliore per brindare a una giornata perfetta.
I dati del percorso
Località: Sant’Antioco (SU)
Lunghezza: circa 70 km
Dislivello positivo: 1.100 m
Bici consigliata: e-MTB (ma con una buona preparazione il giro è affrontabile anche in muscolare)
Il periplo di Sant’Antioco è molto più di un semplice itinerario: è un viaggio continuo tra mare, storia e natura, dove ogni salita viene ripagata da panorami straordinari e ogni sentiero racconta un volto diverso dell’isola.
Non è difficile capire perché, in pochi anni, Sant’Antioco sia diventata una delle destinazioni emergenti della mountain bike italiana.
E, come direbbe Nostromingus, è uno di quei giri che, una volta conclusi, ti fanno già venire voglia di tornarci.
QUELLA VOLTA CON PIPPO MARANI