Ogni inverno la discussione è sempre la stessa.
Nuovi telai più leggeri. Versioni “SL”. Componenti alleggeriti al grammo.
Si parla di peso come se fosse il primo e unico fattore della performance.
Nel frattempo, qualcuno lavora sul proprio motore.
Ma quanto incidono davvero i grammi rispetto ai watt? E quanto conta il peso della bici rispetto al peso del rider?
Per provare a rispondere abbiamo fatto una cosa semplice: abbiamo tolto opinioni e marketing e applicato la fisica a tre scenari realistici – XC moderno, Marathon ed Enduro – prendendo come riferimento un amatore evoluto da 70 kg con circa 300 watt di FTP.
Non per stabilire una verità assoluta.
Ma per capire le priorità.
XC moderno: 1000 metri di dislivello
Immaginiamo una gara da 75 minuti con 1000 metri di dislivello, 50 minuti di vera intensità e discese tecniche.
La fisica è semplice: per ogni chilogrammo in più bisogna sollevare più massa contro la gravità.
Il risultato?
1 kg vale circa 33 secondi.
Se la differenza tra una XC race pura e una trail/down country leggera è di 1,5 kg, stiamo parlando di:
circa 50 secondi.
Meno di un minuto.
Ora confrontiamolo con il motore:
+10 watt (da 300 a 310 W) valgono circa 1 minuto e 40 secondi nei tratti realmente spinti.
La proporzione è chiara: nel moderno XC il motore incide circa tre volte più del singolo chilogrammo.
Marathon: quando il dislivello moltiplica tutto
Con 3000 metri di dislivello la situazione cambia.
Qui 1 kg vale circa 1 minuto e 38 secondi.
Una differenza di 1,5 kg significa circa 2 minuti e mezzo.
Non poco.
Ma anche qui il confronto con il motore è illuminante:
+10 watt possono valere 6–8 minuti.
Nella Marathon il peso conta, certo.
Ma la potenza conta di più, perché incide su ogni minuto di gara, non solo sulla massa da sollevare.
Enduro: dove la fisica non basta
Nell’enduro moderno abbiamo 1800 metri di trasferimenti e circa 20 minuti totali di speciali.
Qui 1 kg significa circa un minuto di energia risparmiata nei trasferimenti.
Non è tempo diretto sul cronometro, ma freschezza.
+10 watt possono valere secondi nelle speciali, ma in enduro entrano in gioco tecnica, lucidità, sospensioni, scelta delle linee.
Il mezzo conta, ma non per 300 grammi in meno.
I numeri in sintesi
| Disciplina | −1 kg | +10 W |
| XC (1000 m D+) | ~33 sec | ~1’40” |
| Marathon (3000 m D+) | ~1’38” | ~6–8 min |
| Enduro | ~1 min (energia trasfer.) | ~X sec |
E al Giro quanto vale 1 kg?
Il ciclismo su strata è il regno dei numeri, sia perchè le squadre hanno a disposizione maggiri risorse sia perchè l’asfalto livella molto i valori. Se nella MTB Watt, Kg e allenamento devono fare i conti anche con la capacità di affrontare tracciati sconnessi, dove la sensibilità nella spinta può sopperrire a qualche limite fisiologico, su strada questo elemento non c’è per cui i numeri sono numeri.
Su una salita da circa 20 minuti – tipica tappa da classifica generale al Giro d’Italia – 1 kg vale circa 15–20 secondi.
Parliamo di atleti che esprimono 6–6,5 W/kg, con percentuali di grasso già bassissime e bici al limite UCI.
Eppure anche lì, un chilogrammo vale secondi, non minuti.
La fisica è la stessa.
Il fattore che la calcolatrice non misura
C’è però un aspetto che i numeri non raccontano.
L’XC moderno è sempre più tecnico: rock garden, drop, salite sconnesse, tratti ripidi dove stabilità e trazione fanno la differenza.
I professionisti riescono a gestire bici estremamente leggere e rigide perché hanno:
- tecnica superiore
- controllo totale del mezzo
- forza specifica altissima
L’amatore evoluto è in una situazione diversa.
Una down country o una trail leggera, magari alleggerita con ruote e copertoni più scorrevoli, può offrire:
- maggiore stabilità in discesa
- meno affaticamento muscolare
- più trazione nelle salite sconnesse
- meno errori
- maggiore sicurezza
Tutti elementi difficili da quantificare con una formula, ma che possono ridurre sensibilmente il gap teorico dei 40–60 secondi legati al peso.
Se una bici leggermente più pesante ti permette di stancarti meno e sbagliare meno, il divario reale può essere inferiore a quello calcolato sulla carta.
Su questo torneremo presto con una comparativa dedicata.
Una bici XC race serve davvero a tutti?
Torniamo alla domanda centrale.
In un XC da 1000 metri di dislivello, 1,5 kg valgono meno di un minuto.
In una Marathon da 3000 metri, valgono circa 2–3 minuti.
Ma:
- 2 kg di massa grassa valgono più di un minuto nell’XC e oltre 3 in Marathon.
- 10 watt valgono quasi 2 minuti nell’XC e fino a 8 in Marathon.
Il corpo incide più del telaio.
A chi serve davvero una XC race?
Serve a chi ha già ottimizzato tutto il resto.
Serve a chi si gioca i secondi.
Quando peso corporeo, FTP e capacità aerobica sono già al limite, il mezzo diventa l’ultimo margine disponibile.
Per tutti gli altri, forse la priorità non è il carbonio più leggero.
Forse è il motore.
Forse è la composizione corporea.
Forse è la capacità di sostenere l’intensità.
E forse è anche il divertimento.
Perché la bici migliore non è solo quella più veloce.
È quella che ti permette di esprimere al meglio il tuo motore.
In gara.
In allenamento.
E anche quando vai semplicemente a divertirti.
Con il sorriso.