La mountain bike, e in particolare il cross-country (XCO), è già uno sport olimpico consolidato. Ma al di là delle singole discipline, il movimento olimpico ha appena compiuto un passo di enorme impatto sulla struttura dello sport d’élite. Il Comitato Olimpico Internazionale ha approvato una nuova politica per la tutela del ciclismo femminile, che entrerà in vigore ai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028.
I nuovi regolamenti stabiliscono che la partecipazione alla categoria femminile dei Giochi Olimpici e degli eventi del CIO sarà limitata alle donne biologiche. Tale criterio sarà determinato da un singolo test basato sull’individuazione del gene SRY, un marcatore genetico associato allo sviluppo maschile.
Secondo il CIO, la presenza del gene SRY è un indicatore affidabile dello sviluppo biologico maschile e rimane costante per tutta la vita. Il test può essere eseguito utilizzando saliva, tamponi buccali o sangue ed è considerato un metodo minimamente invasivo rispetto ad altre alternative.
Le atlete che non possiedono questo gene soddisferanno permanentemente i criteri di ammissibilità per competere nella categoria femminile. Tuttavia, coloro che risulteranno positive al test non potranno partecipare a questa categoria, salvo in casi molto specifici come determinate differenze nello sviluppo sessuale che non implicano un vantaggio fisiologico.

La decisione si basa su un consenso scientifico, esaminato da un gruppo di lavoro internazionale, che conclude che lo sviluppo maschile offre vantaggi nelle discipline basate su forza, potenza e resistenza. Pertanto, il CIO ritiene che la categoria femminile debba essere basata sul sesso biologico per garantire pari opportunità e sicurezza, soprattutto negli sport di contatto. La norma non avrà effetto retroattivo e non inciderà sullo sport di base.
Il processo ha coinvolto esperti e oltre 1.100 atleti consultati.
Lo sviluppo di questo regolamento ha incluso un processo di revisione tra il 2024 e il 2026 con la partecipazione di esperti in medicina, scienze dello sport, etica e diritto, nonché consultazioni dirette con oltre 1.100 atleti provenienti da tutto il mondo.
Con questa decisione, il CIO stabilisce un nuovo quadro normativo che plasmerà il futuro dello sport olimpico in tutte le sue discipline, compresa la MTB, dove l’XCO continuerà a far parte del programma olimpico secondo queste nuove condizioni a partire dal 2028.