La storia nasce nel 1997 quando Bordie acquista una proprietà pignorata dalle pessime condizioni. Dopo aver chiamato una squadra di operai per fargli costruire una struttura dove poter lavorare, chiama l’amico Richard Parker, un operaio edile specializzato nella ristrutturazione di appartamenti che avrebbe ricostruito la casa di Brodie.
I due si mettono d’accordo e decidendo che Brodie avrebbe pagato i lavori di Parker costruendogli una bici da discesa, così nell’autunno del 1997 quando Paul Brodie riesce ad aprire il suo negozio, inizia la progettazione della sua prima bici che terminerà nella primavera del 1998.
Da li in poi la bici inizia un lungo viaggio fatto di scambi e accordi che la vedono passare dalle mani di Richard Parker a quelle dell’amico Patrick e Brodie non ne sente più parlare per 18 anni.


Nel 2017 inizia a cercarla, ma è nel 2019 che tramite facebook trova Patrick sulla Sunshine Coast, nel Queensland del Sud, in Australia e scopre che la bici era stata venduta ad un certo Chris. Dopo essersi parlati i due si accordano per uno scambio e Chris da a Brodie quel che restava della bici in cambio di componenti, così facendo Brodie diventa il quarto e ultimo proprietario della 69er una bici da downhill nata e rinata da un baratto che è ritornata dopo 22 anni a chi l’aveva progettata e costruita.


