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Gara 1 Enduro World Series a Loudenvielle: nulla di nuovo

Ciclista su mountain bike in discesa su sentiero di montagna con paesaggio naturale circostante.
Ciclista in azione durante una gara di downhill tra i paesaggi montani.

Si è conclusa la prima tappa francese, che ha visto riproporsi l’epico duello Rude-Moir, con quest’ultimo che ha avuto la meglio sull’atleta americano. Terza posizione per Kevin Miguel e quarto Martin Maes, che dopo un inizio difficoltoso torna ai vertici. Alle loro spalle la lotta è stata molto serrata, con un alternarsi di risultati che mettono in luce il grande equilibrio presente in questa stagione.

In campo femminile prosegue la cavalcata di Harriet Harden, la giovane inglese vince questa tappa grazie ad un’ultima ps che potremo definire epica, in cui infligge 21’’ alla seconda. Una classifica molto combattuta quella femminile che ha visto 4 atlete darsi battaglia in modo equilibrato. Seconda Melanie Plugin e terza l’atleta israeliana Nora Korem. 20° la nostra Nadine Ellecosta, la giovane atleta (ndr, 21 anni) sta facendo esperienza e nelle prossime stagioni sarà in grado di crescere e scalare così le classifiche.

Da segnalare l’ennesimo risultato di grande prestigio della nostra Sofia Riva, capace di vincere la sua seconda gara in quest stagine e confermandosi in vetta alla generale di categoria. Questo risultato conferma  l’ottimo momento delle ragazze del settore gravity che dopo gli ottimi risultati di Eleonora Farina e Veronika Widmann della dh possono contare anche su Sofia in campo internazionale. 

Discorso diverso in campo maschile, dove solo il campione italiano Vendemmia riesce a  tener botta chiudendo con un 32° posto che in terra francese è certamente un buon risultato (basta vedere la classifica generale per capirlo). Contattato da noi, si è detto insoddisfatto della sua prestazione, ha dato il massimo ma in questo periodo non si sente al top fisicamente e su un tracciato poco tecnico e molto veloce non ha potuto esprimersi al meglio. Bravi anche gli altri azzurri, con Pesenti 40°, Francardo 47°,  Casadei 49°, e Grotti 96°. Il distacco è sempre elevato, ma l’atteggiamento è quello giusto, per crescere è qui che bisogna essere, per confrontarsi con i pro rider e trovare gli stimoli per emergere.  Spiace invece vedere l’assenza di giovani nella categoria under, dove potremmo avere ragazzi di talento in grado di confrontarsi ad armi pari con i pari età.

Sabato e domenica si corre un’altra prova sempre qui a Louderville, vederemo se il duello Rude Moir proseguirà e chi saprà inserirsi in questa epica sfida.

RISULTATI COMPLETi day 1



Scritto da

[email protected] Redattore ed esperto di viaggi in mountain bike. Chiropratico e personal trainer, da anni al seguito di alcuni dei più forti interpreti nazionali dell'enduro mtb.

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