In seguito, però, gli accertamenti hanno rivelato un danno ben più serio: il muscolo ileopsoas – il principale flessore dell’anca, composto dal grande psoas e dal muscolo iliaco – risultava completamente lacerato e retratto.
Il rider ha spiegato che, grazie al supporto del Red Bull Athlete Performance Centre, è stato possibile individuare uno dei migliori specialisti per affrontare un infortunio tanto raro. Tuttavia, dopo settimane segnate da dolori intensi, nuovi controlli hanno evidenziato che l’operazione non aveva dato i risultati sperati.
Non essendo possibile intervenire nuovamente sul muscolo lesionato, Johansson ha raccontato di aver cambiato prospettiva: non più tentare di “aggiustare” ciò che si era rotto, ma concentrarsi sulla tutela della propria qualità di vita futura e sulla capacità di muoversi nel lungo periodo, accettando la situazione e adattandosi ad essa.
A dieci settimane dall’intervento, l’atleta ha riferito di essere tornato a camminare su superfici pianeggianti senza l’ausilio delle stampelle. Tuttavia, il nervo non ha ancora recuperato pienamente la sua funzionalità, impedendogli per ora di estendere completamente la gamba.