La Hills ha pienamente soddisfatto le aspettative: un livello di competizione molto elevato, un percorso impegnativo che ha impedito qualsiasi dominio netto e un gruppo di atleti in grado di rendere decisivo ogni dettaglio. In questo contesto, i protagonisti della giornata sono stati la vittoria di Bradyn Lange nella categoria maschile, il dominio di Larissa Hartog in quella femminile e, soprattutto, il brillante debutto di Nino Schurter nel gravel, che ha concluso al 5° posto la sua prima gara in questa disciplina e la sua prima competizione ciclistica dopo il ritiro dal cross-country professionistico.

Il ciclista svizzero non ha vinto, ma il suo risultato ha un enorme valore sportivo. Finire tra i primi cinque in una gara di questo calibro, lunga, veloce e tecnicamente impegnativa, dimostra chiaramente che il suo ritiro dal cross-country (XCO) non ha significato una pausa dalle competizioni. Al contrario, Schurter ha dimostrato di aver continuato ad allenarsi, di avere ancora un motore potente e di essere ancora in grado di esprimersi al meglio in un contesto molto diverso da quello in cui ha dominato per anni nella mountain bike.
Bardet ha dato una scossa alla squadra, ma il percorso non ha permesso un dominio netto. Bardet ha provato a staccarsi fin da subito, ma il terreno tecnico ha reso la lotta molto più equilibrata.

La gara maschile è iniziata con Romain Bardet determinato a spingersi al limite fisicamente, cercando di capitalizzare su uno dei suoi maggiori punti di forza all’inizio della stagione. Tuttavia, questa volta il terreno non gli è stato altrettanto favorevole. Il percorso più tecnico e vario gli ha impedito di imporre il dominio che aveva mostrato in altre gare quest’anno.
Questo contesto ha aperto le porte a una gara molto più dinamica, con diversi corridori che si sono alternati in testa. Tra questi, Martins Blums, un altro mountain biker convertitosi al gravel, che ha addirittura preso il comando in solitaria dopo metà percorso. È stata una delle mosse più significative della giornata e ha confermato che l’importanza degli specialisti della mountain bike non si limitava al debutto di Schurter.

Lange ha risolto una gara molto aperta nel finale
Lange ha fatto la mossa giusta al momento cruciale, e Vakoc si è trovato a soli 11 secondi dalla vittoria.
Ma se c’è un corridore che ha davvero compreso l’importanza del momento decisivo, quello è stato Bradyn Lange. L’americano ha lanciato il suo attacco nel rettilineo finale ed è riuscito ad accumulare il vantaggio decisivo per vincere in solitaria con il tempo di 4:21:10. Non è stata una vittoria costruita sul controllo assoluto, ma sulla capacità di scegliere il momento giusto e mantenere il vantaggio fino al traguardo.

Alle loro spalle, Petr Vakoc si è confermato ancora una volta uno dei corridori più forti in gara, conquistando il secondo posto a soli 11 secondi dal vincitore. Il ceco è andato vicinissimo a raggiungere la fuga finale, ma non è riuscito a lottare per la vittoria. La sorpresa della giornata è stata Célestin Guillon, che ha completato il podio con una prestazione eccezionale in una corsa estremamente competitiva.
Diego Rosa si è assicurato un ottimo quarto posto, mentre Schurter ha completato la top 5, a 1:49 dal vincitore. Dario Cherchi, Hugo Drechou e Magnus Bak Klaris si sono piazzati subito dietro di loro, in una classifica che dimostra chiaramente l’altissimo livello internazionale di questa edizione.

Hartog ha dominato la gara femminile
Hartog ha dominato in modo convincente, completando la doppia vittoria complessiva del Canyon ATR a The Hills.
Nella categoria femminile, Larissa Hartog è stata la protagonista indiscussa della giornata. L’olandese ha controllato la gara con autorità, tagliando il traguardo in 5:01:45. La sua vittoria è stata netta, senza lasciare spazio alle avversarie nella parte decisiva del percorso.
Erica Magnaldi ha chiuso al 2° posto con un tempo di 1:42, confermando la sua ottima forma, mentre Elena Hartmann ha completato il podio con 1:48. Axelle Dubau-Prévot si è classificata 4ª e Nele Laing ha chiuso la top 5, coronando una giornata eccezionale per il team Canyon DT Swiss ATR con due atlete tra le prime cinque.
Anche la gara femminile ha dimostrato che il livello della Gravel Earth Series continua a crescere, con distacchi relativamente ridotti tra le migliori e diverse atlete dai profili molto diversi che si contendono le posizioni di vertice.
Classifica maschile di The Hills 2026
| 1 | Bradyn Lange | 4:21:09 |
| 2 | Petr Vakoc | +11 |
| 3 | Celestin Guillon | +33 |
| 4 | Diego Rosa | +55 |
| 5 | Nino Schurter | +1:48 |
| 6 | Dario Cherchi | +1:59 |
| 7 | Hugo Drechou | +2:49 |
| 8 | Magnus Bak Klaris | +3:05 |
| 9 | Fabian Rabensteiner | +3:10 |
| 10 | Floris De Tier | +5:19 |
Classifica femminile di The Hills 2026
| 1 | Larissa Hartog | 5:01:44 |
| 2 | Erica Magnaldi | +1:41 |
| 3 | Elena Hartmann | +1:48 |
| 4 | Axelle Dubau-Prévôt | +2:28 |
| 5 | Nele Laing | +3:23 |
| 6 | Hanne Van Lock | +5:56 |
| 7 | Morgan Aguirre | +9:58 |
| 8 | Olivia Hottinger | +11:25 |
| 9 | Clara Koppenburg | +11:40 |
| 10 | Elena Duskova | +12:43 |