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Mathieu Van der Poel nella storia: NESSUNO per 8 volte Iridato Ciclocross!

Tutto secondo pronostico: Mathieu van der Poel domina ancora e conquista il titolo mondiale a Hulst. Bellissima prova di Filippo Fontana: 5° al traguardo!

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Per il neerlandese è l’ottava maglia iridata in carriera, un traguardo storico che lo rende il ciclocrossista più vincente di sempre, superando Eric De Vlaeminck. Sul podio con lui salgono Tibor del Grosso e Thibau Nys. Ottima prestazione anche per Filippo Fontana, che chiude in quinta posizione.

Ancora una volta, van der Poel non ha lasciato spazio agli avversari. L’ennesimo successo vale più di una semplice vittoria: è probabilmente uno dei momenti più significativi della sua carriera. Con questo titolo, infatti, entra definitivamente nella leggenda del ciclocross, diventando il riferimento assoluto della disciplina. Un primato che arriva a una settimana di distanza dal record di vittorie in Coppa del Mondo, con 51 successi di tappa.

Record su record per VDP, che trova il modo migliore per salutare il ciclocross: dalla prossima stagione, infatti, si concentrerà esclusivamente sul ciclismo su strada e sulla MTB.

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Filippo Fontana, 5° al traguardo

Dal punto di vista della gara, c’è poco da discutere. Van der Poel prende il comando già nel secondo giro, sfruttando il muro in terra per staccare Thibau Nys. Il belga viene poi superato anche da Tibor del Grosso, che dopo l’oro nella staffetta mista conquista l’argento nella prova élite. L’olandese si conferma uno dei talenti emergenti più interessanti, indicato da molti come il possibile erede di van der Poel.

Nys si deve accontentare del bronzo, un risultato comunque prestigioso. Con i successi ottenuti anche nelle categorie juniores e Under 23, l’Olanda domina il medagliere, chiudendo il Mondiale con cinque ori e nove medaglie complessive.

Per quanto riguarda l’Italia, dopo la delusione per l’argento mancato da Grigolini, arriva la soddisfazione del quinto posto di Filippo Fontana. L’azzurro è andato vicinissimo al quarto posto, beffato da Nieuwenhuis proprio sulla linea d’arrivo. La spedizione azzurra si chiude con due medaglie: un bottino inferiore alle aspettative, condizionato anche da sfortuna, cadute e squalifiche.


Ordine d’arrivo – Hulst

  1. Mathieu van der Poel – 1h00’25’’
  2. Tibor del Grosso – +35’’
  3. Thibau Nys – +46’’
  4. Joris Nieuwenhuis – +55’’
  5. Filippo Fontana – +55’’
  6. Gerben Kuypers – +58’’
  7. Felipe Orts Lloret – +1’04’’
  8. Toon Aerts – +1’04’’
  9. Jente Michels – +1’04’’
  10. Michael Vanthourenhout – +1’35’’

La cronaca

In avvio è Thibau Nys a partire fortissimo, cercando subito di mettere pressione a van der Poel. Il neerlandese, però, trova rapidamente spazio alle spalle del compagno Tibor del Grosso, con uno schema provato più volte nelle gare precedenti.

Con loro restano inizialmente anche van der Haar e Toon Aerts, ma un errore tecnico del corridore della Baloise crea il primo distacco. Davanti si forma così un terzetto, mentre alle spalle non mancano le cadute, come quella di Ronhaar.

Dopo il primo giro, van der Poel, del Grosso e Nys comandano la corsa, seguiti da un gruppo con Aerts, van der Haar e Vanthourenhout. Filippo Fontana resta stabilmente nei primi dieci.

Nel secondo giro, VDP aumenta progressivamente il ritmo. Nys prova a restargli in scia, ma sul muro in terra il campione del mondo piazza l’allungo decisivo. Il vantaggio non è subito enorme, ma resta costante e sufficiente per controllare la gara.

A quel punto, Nys si concentra sulla lotta per l’argento con del Grosso, mentre alle loro spalle si riorganizza il gruppo in corsa per il quarto posto. Fontana si inserisce nella battaglia, provando anche qualche accelerazione.

Negli ultimi giri, van der Poel procede in solitaria, commettendo pochissimi errori. Dietro, del Grosso e Nys si marcano a vicenda, dando vita a un duello tattico. Sul muro decisivo, però, l’olandese trova lo spunto giusto per staccare definitivamente il belga.

Van der Poel taglia il traguardo da solo con 35 secondi di vantaggio, conquistando l’ottavo titolo mondiale. Del Grosso è secondo, Nys terzo. Subito dopo arriva Nieuwenhuis, che supera Fontana proprio negli ultimi metri, relegando l’italiano al quinto posto.



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