<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Tutte le notizie su Trail Building | 365mountainbike</title>
	<atom:link href="https://www.365mountainbike.it/tag/trail-building/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.365mountainbike.it/tag/trail-building/</link>
	<description>PULITI dentro BIKER fuori</description>
	<lastBuildDate>Fri, 17 Apr 2026 20:27:29 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>

<image>
	<url>https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2019/01/cropped-365-favicon-32x32.png</url>
	<title>Tutte le notizie su Trail Building | 365mountainbike</title>
	<link>https://www.365mountainbike.it/tag/trail-building/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Un trail non è solo un sentiero: perché alcuni funzionano e altri no</title>
		<link>https://www.365mountainbike.it/approfondimenti/qualita-trail-mtb-progettazione-vs-trail-spontaneo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Tagliaferri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 16:44:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[IMBA]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Tagliaferri]]></category>
		<category><![CDATA[Trail Building]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.365mountainbike.it/?p=95798</guid>

					<description><![CDATA[La qualità del trail è decisiva per il successo di una destinazione MTB. Scopri la differenza tra trail spontaneo e progettato, perché il flow conta più della difficoltà e come una progettazione professionale migliora esperienza, sicurezza e attrattività turistica.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img fetchpriority="high" decoding="async" width="1440" height="1440" src="https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2025/11/544832820_18535352452003601_3613002303298585302_n.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Percorso in mountain bike tra le verdi colline e le montagne innevate sullo sfondo, tra natura e avventura." style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2025/11/544832820_18535352452003601_3613002303298585302_n.jpg 1440w, https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2025/11/544832820_18535352452003601_3613002303298585302_n-300x300.jpg 300w, https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2025/11/544832820_18535352452003601_3613002303298585302_n-1024x1024.jpg 1024w, https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2025/11/544832820_18535352452003601_3613002303298585302_n-150x150.jpg 150w, https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2025/11/544832820_18535352452003601_3613002303298585302_n-768x768.jpg 768w, https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2025/11/544832820_18535352452003601_3613002303298585302_n-80x80.jpg 80w" sizes="(max-width: 1440px) 100vw, 1440px" />
<p class="wp-block-paragraph">Nel precedente articolo abbiamo parlato di esperienza come elemento centrale nella scelta di una destinazione MTB. Tra i fattori che la determinano, uno in particolare merita un approfondimento: la qualità del trail.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È proprio qui che si gioca gran parte della differenza tra una destinazione che funziona e una che non lascia il segno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando parliamo della nascita di un trail, è fondamentale distinguere tra due approcci molto diversi: quello spintaneo e quello progettato.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Il trail spontaneo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il trail spontaneo nasce quasi sempre con le migliori intenzioni. Spesso è il risultato del lavoro di trail builder volontari che, con entusiasmo, dedicano tempo ed energie per rendere un percorso fruibile il più velocemente possibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, proprio questa urgenza di “metterlo in uso” porta spesso a trascurare fasi fondamentali come i sopralluoghi approfonditi e l’analisi del territorio. Non si tratta di mancanza di impegno o passione, ma di tempo e risorse limitate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato è un trail che a prima vista può anche sembrare interessante, soprattutto per rider esperti attratti da qualcosa di più grezzo e naturale. Ma una volta in sella, emergono alcune criticità:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>tratti divertenti alternati a sezioni poco scorrevoli</li>



<li>linee poco leggibili</li>



<li>curve chiuse o mal raccordate</li>



<li>fondo irregolare senza una logica precisa</li>



<li>visuale limitata e poco margine di errore</li>



<li>spesso una gestione della mautenzione che si fa più problematica</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Il rider si trova costretto ad adattarsi continuamente, interpretando ogni passaggio. Il ritmo si interrompe, il flow non arriva mai davvero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è una questione di difficoltà: anche un biker esperto percepisce questo tipo di trail come poco intuitivo, a tratti frustrante e difficilmente memorabile. In una parola: manca coerenza. </p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Il trail progettato</h2>



<p class="wp-block-paragraph">All’opposto troviamo il trail progettato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qui nulla è lasciato al caso. Il trail nasce da un’intenzione chiara: ogni curva, ogni passaggio, ogni variazione di ritmo è parte di un disegno più ampio. La linea è pensata, la progressione è studiata, e si crea un equilibrio preciso tra tecnica e fluidità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo approccio vale sia per i trail “classici” da bike park — con sponde, salti e tratti lavorati con mezzi — sia per i trail naturali, realizzati con zappa e piccone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La differenza non sta negli strumenti utilizzati, ma nel metodo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche un trail naturale può essere progettato: significa prendersi il tempo per analizzare il pendio, leggere il terreno, studiare la traccia già esistente e raccordarla in modo coerente, così da renderla più fluida e ritmica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non significa snaturare il terreno, ma interpretarlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando questo lavoro viene fatto bene:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>le curve accompagnano la velocità</li>



<li>i passaggi tecnici sono anticipati</li>



<li>il fondo segue una logica, anche quando naturale</li>



<li>il ritmo è continuo</li>



<li>il biker sa sempre cosa aspettarsi</li>



<li>la manutenzione si riduce</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Ed è proprio questa leggibilità a fare la differenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È qui che si entra davvero in flow.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A parità di difficoltà, un trail progettato viene percepito come più divertente, più sicuro e più scorrevole. Ma soprattutto come “giusto”. Ed è questa sensazione che lo rende memorabile.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Esempi pratici</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per chiarire meglio questi concetti, vediamo due situazioni pratiche in cui la differenza non è tra trail professionale e amatoriale, ma tra interpretazione corretta e meno efficace del terreno.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Esempio 1: curve e gestione della velocità</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Immaginiamo un tratto rettilineo dove si può prendere velocità.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Foto A</strong> <strong>mostra un’interpretazione poco efficace</strong>.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2026/04/Aggiungi-corpo-del-testo-6.jpg"><img decoding="async" width="1024" height="1024" data-id="95950" src="https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2026/04/Aggiungi-corpo-del-testo-6-1024x1024.jpg" alt="" class="wp-image-95950" srcset="https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2026/04/Aggiungi-corpo-del-testo-6-1024x1024.jpg 1024w, https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2026/04/Aggiungi-corpo-del-testo-6-300x300.jpg 300w, https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2026/04/Aggiungi-corpo-del-testo-6-150x150.jpg 150w, https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2026/04/Aggiungi-corpo-del-testo-6-768x768.jpg 768w, https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2026/04/Aggiungi-corpo-del-testo-6-80x80.jpg 80w, https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2026/04/Aggiungi-corpo-del-testo-6.jpg 1080w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">nella foto in alto il rettilineo da cui no si vede la curva, nella foto sotto la curva ciaca molto chiusa</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2026/04/Aggiungi-corpo-del-testo-8.jpg"><img decoding="async" width="1024" height="1024" data-id="95954" src="https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2026/04/Aggiungi-corpo-del-testo-8-1024x1024.jpg" alt="" class="wp-image-95954" srcset="https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2026/04/Aggiungi-corpo-del-testo-8-1024x1024.jpg 1024w, https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2026/04/Aggiungi-corpo-del-testo-8-300x300.jpg 300w, https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2026/04/Aggiungi-corpo-del-testo-8-150x150.jpg 150w, https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2026/04/Aggiungi-corpo-del-testo-8-768x768.jpg 768w, https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2026/04/Aggiungi-corpo-del-testo-8-80x80.jpg 80w, https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2026/04/Aggiungi-corpo-del-testo-8.jpg 1080w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">La seconda curva stretta e chiusa</figcaption></figure>
</figure>



<p class="wp-block-paragraph">Alla fine del rettilineo troviamo una curva cieca e molto chiusa. Il rider è costretto a frenare bruscamente, perde ritmo e spesso esce dalla traiettoria ( dove ci sono i segni verticali). La curva successiva, ancora più stretta, amplifica questa discontinuità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato è una guida a singhiozzo: si perde fluidità, si scava la linea e l’esperienza diventa frammentata.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Foto B</strong>,<strong> invece, rappresenta un’interpretazione corretta della stessa situazione.</strong> </p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2026/04/editoriale-trail-2-scaled.jpg" target="_blank" rel=" noreferrer noopener"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" data-id="95818" src="https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2026/04/editoriale-trail-2-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-95818" srcset="https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2026/04/editoriale-trail-2-1024x768.jpg 1024w, https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2026/04/editoriale-trail-2-300x225.jpg 300w, https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2026/04/editoriale-trail-2-768x576.jpg 768w, https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2026/04/editoriale-trail-2-1536x1152.jpg 1536w, https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2026/04/editoriale-trail-2-2048x1536.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">ampia visibilità sul rettilineo</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2026/04/editoriale-trail-3-scaled.jpg" target="_blank" rel=" noreferrer noopener"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" data-id="95817" src="https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2026/04/editoriale-trail-3-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-95817" srcset="https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2026/04/editoriale-trail-3-1024x768.jpg 1024w, https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2026/04/editoriale-trail-3-300x225.jpg 300w, https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2026/04/editoriale-trail-3-768x576.jpg 768w, https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2026/04/editoriale-trail-3-1536x1152.jpg 1536w, https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2026/04/editoriale-trail-3-2048x1536.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">Spazio per l&#8217;anticipo quando arriva la curva</figcaption></figure>
</figure>



<p class="wp-block-paragraph">La curva è visibile già dal rettilineo ( freccia foto a sinistra), permettendo al rider di prepararsi. La curva è più aperta e aiuta a gestire la velocità, mentre la successiva ( che nell&#8217;immagine non si vede) è progressiva e si inserisce naturalmente nel flusso del trail.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>visibilità → preparazione</li>



<li>curva aperta → gestione della velocità</li>



<li>curva progressiva → controllo senza perdere ritmo</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Il movimento diventa fluido, naturale, quasi automatico. Anche al primo passaggio, l’esperienza è intuitiva e piacevole.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qui non si tratta di “trail fatto bene o male” in senso assoluto, ma di interpretazione del terreno: anche in contesti amatoriali si possono ottenere risultati molto validi quando le scelte sono coerenti.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h3 class="wp-block-heading">Esempio 2: larghezza del trail e percezione di sicurezza</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro aspetto chiave è la larghezza della traccia.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Foto A</strong> <strong>mostra un trail molto stretto, con alberi ravvicinati. In questa configurazione:</strong></p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-3 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2026/04/Aggiungi-corpo-del-testo-7.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1024" data-id="95951" src="https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2026/04/Aggiungi-corpo-del-testo-7-1024x1024.jpg" alt="" class="wp-image-95951" srcset="https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2026/04/Aggiungi-corpo-del-testo-7-1024x1024.jpg 1024w, https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2026/04/Aggiungi-corpo-del-testo-7-300x300.jpg 300w, https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2026/04/Aggiungi-corpo-del-testo-7-150x150.jpg 150w, https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2026/04/Aggiungi-corpo-del-testo-7-768x768.jpg 768w, https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2026/04/Aggiungi-corpo-del-testo-7-80x80.jpg 80w, https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2026/04/Aggiungi-corpo-del-testo-7.jpg 1080w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">Qui la linea è molto chiusaeportando a curare più gli alberi che la linea</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2026/04/Aggiungi-corpo-del-testo-5.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1024" data-id="95952" src="https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2026/04/Aggiungi-corpo-del-testo-5-1024x1024.jpg" alt="" class="wp-image-95952" srcset="https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2026/04/Aggiungi-corpo-del-testo-5-1024x1024.jpg 1024w, https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2026/04/Aggiungi-corpo-del-testo-5-300x300.jpg 300w, https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2026/04/Aggiungi-corpo-del-testo-5-150x150.jpg 150w, https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2026/04/Aggiungi-corpo-del-testo-5-768x768.jpg 768w, https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2026/04/Aggiungi-corpo-del-testo-5-80x80.jpg 80w, https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2026/04/Aggiungi-corpo-del-testo-5.jpg 1080w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">in questo caso l&#8217;albero segnato è in traiettoria e riduce la visibilità </figcaption></figure>
</figure>



<ul class="wp-block-list">
<li>aumenta il rischio di errore</li>



<li>cresce la sensazione di chiusura</li>



<li>diminuisce la capacità di leggere il trail</li>



<li>si tende a frenare in modo più brusco</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">La guida diventa più rigida, meno fluida e più stressante.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Foto B</strong>,<strong> invece, mostra una traccia più aperta e respirata.</strong> </p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-4 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2026/04/editoriale-trail-4-scaled.jpg" target="_blank" rel=" noreferrer noopener"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" data-id="95819" src="https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2026/04/editoriale-trail-4-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-95819" srcset="https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2026/04/editoriale-trail-4-1024x768.jpg 1024w, https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2026/04/editoriale-trail-4-300x225.jpg 300w, https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2026/04/editoriale-trail-4-768x576.jpg 768w, https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2026/04/editoriale-trail-4-1536x1152.jpg 1536w, https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2026/04/editoriale-trail-4-2048x1536.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">Gli spazzi ampi permettono di vedere anche il salto in fondo </figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2026/04/editoriale-trail-5-scaled.jpg" target="_blank" rel=" noreferrer noopener"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" data-id="95820" src="https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2026/04/editoriale-trail-5-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-95820" srcset="https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2026/04/editoriale-trail-5-1024x768.jpg 1024w, https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2026/04/editoriale-trail-5-300x225.jpg 300w, https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2026/04/editoriale-trail-5-768x576.jpg 768w, https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2026/04/editoriale-trail-5-1536x1152.jpg 1536w, https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2026/04/editoriale-trail-5-2048x1536.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">una line ampia da maggiore sicurezza</figcaption></figure>
</figure>



<p class="wp-block-paragraph">Questo non significa semplificare il trail, ma renderlo più leggibile:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>maggiore visibilità → più controllo</li>



<li>linee leggibili → meno frenate brusche</li>



<li>ritmo costante → più flow</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Il rider riesce ad anticipare le traiettorie e mantenere una guida più continua. Si può andare anche più veloci, ma con una sensazione di maggiore sicurezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche in questo caso, la differenza non sta nel fatto che un trail sia “professionale” e l’altro no, ma nella qualità delle scelte fatte durante la sua realizzazione.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">La vera differenza: progettazione vs casualità</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La differenza tra questi due approcci non sta nella difficoltà, nel dislivello o nei salti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sta nella progettazione dell’esperienza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un trail ben progettato:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>riduce l’incertezza senza eliminare la sfida</li>



<li>guida il biker senza imporsi</li>



<li>crea ritmo invece di interromperlo</li>



<li>costruisce continuità dall’inizio alla fine</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Un trail improvvisato, invece:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>lascia spazio alla casualità</li>



<li>rompe la continuità</li>



<li>costringe a continui adattamenti</li>



<li>rende difficile entrare in flow</li>
</ul>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Conclusione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">È per questo che un trail progettato funziona meglio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non perché sia più facile, ma perché mette il rider nelle condizioni ideali per divertirsi davvero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non deve interpretare ogni curva, frenare inutilmente o dubitare della linea. Può semplicemente guidare, mantenere un ritmo costante e sentirsi in controllo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per una destinazione MTB, il panorama non basta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ciò che fa davvero tornare un biker è la qualità dei trail.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo, chi vuole sviluppare un’offerta MTB deve partire da qui: progettazione e competenze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Affidarsi a personale specializzato non è un lusso, ma una condizione necessaria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I trail builder volontari sono una risorsa enorme per le località. Spesso sono il punto di partenza. Ma proprio nei primi anni è fondamentale che vengano affiancati da figure esperte, capaci di portare metodo, visione e qualità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La formazione continua è parte del processo. Seguire i corsi IMBA è fondamentale: la MTB evolve continuamente, cambiano gli stili di guida, le esigenze dei rider e le tecniche di costruzione dei trail.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se non ci si aggiorna, si resta indietro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi le località con trail ben progettati sono sempre di più. La differenza non è più avere trail, ma quanto funzionano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se non evolvi e non offri qualcosa di realmente performante, rischi semplicemente di non essere scelto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un trail ben costruito non è solo un percorso: è un prodotto turistico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed è da lì che passa il futuro di una destinazione MTB.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Take Care of Your Trails compie 10 anni!</title>
		<link>https://www.365mountainbike.it/news/take-care-of-your-trails-compie-10-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Tagliaferri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Mar 2026 14:40:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[IMBA]]></category>
		<category><![CDATA[Trail Building]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.365mountainbike.it/?p=95498</guid>

					<description><![CDATA[Il 2026 segna un traguardo speciale: il decimo anniversario della campagna Take Care of Your Trails. In dieci anni, migliaia di volontari hanno modellato, riparato e protetto i sentieri che tutti noi amiamo percorrere. Quella che era iniziata come una semplice iniziativa locale è diventata un vero e proprio movimento europeo che celebra le persone [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="1200" height="675" src="https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2026/03/81357149-de15-cb70-a03e-9207e4dee778.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Gruppo di ciclisti e bambini che esplorano i sentieri nel bosco." style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2026/03/81357149-de15-cb70-a03e-9207e4dee778.jpg 1200w, https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2026/03/81357149-de15-cb70-a03e-9207e4dee778-300x169.jpg 300w, https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2026/03/81357149-de15-cb70-a03e-9207e4dee778-1024x576.jpg 1024w, https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2026/03/81357149-de15-cb70-a03e-9207e4dee778-768x432.jpg 768w, https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2026/03/81357149-de15-cb70-a03e-9207e4dee778-1000x563.jpg 1000w, https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2026/03/81357149-de15-cb70-a03e-9207e4dee778-560x315.jpg 560w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" />
<p class="wp-block-paragraph">Il 2026 segna un traguardo speciale: il decimo anniversario della campagna <strong>Take Care of Your Trails</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In dieci anni, migliaia di volontari hanno modellato, riparato e protetto i sentieri che tutti noi amiamo percorrere. Quella che era iniziata come una semplice iniziativa locale è diventata un vero e proprio movimento europeo che celebra le persone dietro ai nostri singletrack.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi, mentre il lavoro sui trail diventa sempre più professionale in tutta Europa, vogliamo ribadire un messaggio fondamentale: il volontariato resta il cuore pulsante della nostra community.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Questa edizione è dedicata a voi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Che abbiate impugnato una pala nel 2017 o partecipato per la prima volta lo scorso anno, la decima edizione è dedicata a:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Le vostre storie</li>



<li>La vostra comunità</li>



<li>I risultati che avete costruito</li>



<li>L’impatto concreto che continuate ad avere sui territori</li>
</ul>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Condividi la tua storia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Hai partecipato a una passata giornata di scavo TCoYT?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Raccontaci:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Come si è evoluto il tuo gruppo</li>



<li>Cosa avete realizzato in questi anni</li>



<li>Cosa significano per te e la tua comunità quei sentieri</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Compila il nostro breve modulo Google e inviaci alcune foto: saranno pubblicate nelle storie settimanali durante tutta la campagna.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Partecipa a maggio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Durante il mese di maggio potrai:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Organizzare o partecipare a una giornata di manutenzione trail</li>



<li>Celebrare i volontari della tua zona</li>



<li>Partecipare al Contest Europeo</li>



<li>Vincere premi e riconoscimenti (in arrivo!)</li>
</ul>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">No dig, no ride.</h2>



<p class="wp-block-paragraph">A distanza di dieci anni, il messaggio è ancora semplice.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grazie a tutti coloro che hanno fatto parte di questo viaggio.<br>Rendiamo la decima edizione la più grande di sempre!</p>



<p class="wp-block-paragraph">👉 Tutte le informazioni su:<br><strong><a href="http://www.takecareofyourtrails.com">www.takecareofyourtrails.com</a></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>In Liguria, per andare sui sentieri MTB, servirà il Tesserino del Biker</title>
		<link>https://www.365mountainbike.it/news/in-liguria-per-andare-sui-sentieri-mtb-serve-il-tesserino-del-biker/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Dec 2025 12:49:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[Trail Building]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.365mountainbike.it/?p=95084</guid>

					<description><![CDATA[Approvato l'emendamento alla legge regionale REL. Un atto messo in campo per rendere sostenibile la cura dei sentieri.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="720" height="900" src="https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2025/07/Trail-building-plan-de-Korones-2.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Scala di montagna con due uomini che lavorano nel terreno, con alberi e montagna sullo sfondo." style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2025/07/Trail-building-plan-de-Korones-2.jpg 720w, https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2025/07/Trail-building-plan-de-Korones-2-240x300.jpg 240w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" />
<p class="wp-block-paragraph">Comuni e associazioni della Liguria potranno unirsi in consorzi per gestire e sistemare i sentieri dedicati alla mountain bike, con la possibilità di rilasciare un tesserino annuale a pagamento, simile a quello utilizzato per la raccolta dei funghi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Fonte: comunicato stampa</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di un passo significativo, reso possibile dall’approvazione unanime di un emendamento alla Legge Regionale 24/2009, che regola la Rete Escursionistica della Liguria (REL) e stabilisce le modalità di tutela, valorizzazione, catalogazione e promozione dei sentieri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La nuova norma consente quindi la costituzione di consorzi tra enti pubblici e privati per la gestione, la promozione e la manutenzione dei percorsi destinati esclusivamente alla mountain bike. Il tesserino annuale sarà obbligatorio per chi pratica il biking, ma non per residenti ed escursionisti a piedi. I proventi derivanti dalla sua vendita saranno destinati per metà alla manutenzione e promozione dei tracciati, mentre la restante parte servirà a coprire i costi di gestione, la tutela boschiva e la viabilità di risalita, prevedendo anche una quota per i Comuni proporzionalmente all’estensione della rete sentieristica sul loro territorio.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2025/07/Trail-building-plan-de-Korones-6.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="819" height="1024" src="https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2025/07/Trail-building-plan-de-Korones-6-819x1024.jpg" alt="Uomo che utilizza un rastrello sulla traccia di trail mountain bike immerso nella natura." class="wp-image-93583" srcset="https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2025/07/Trail-building-plan-de-Korones-6-819x1024.jpg 819w, https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2025/07/Trail-building-plan-de-Korones-6-240x300.jpg 240w, https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2025/07/Trail-building-plan-de-Korones-6-768x960.jpg 768w, https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2025/07/Trail-building-plan-de-Korones-6.jpg 864w" sizes="auto, (max-width: 819px) 100vw, 819px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">L’obiettivo principale è affrontare la carenza di risorse per la tutela ambientale in zone ad alta pressione turistica, come il Finalese. In quest’area opera da anni il Consorzio FOR (Finale Outdoor Region), che coinvolge operatori privati e ha accolto positivamente la nuova misura. “Si tratta di un traguardo storico che rappresenta il riconoscimento di un percorso lungo anni di sensibilizzazione e confronto con le Amministrazioni pubbliche a tutti i livelli istituzionali”, spiegano dal FOR, ricordando le attività svolte fin dal 2019.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Consorzio sottolinea come la legge renda strutturale il principio di raccolta fondi dall’utenza, un modello già sperimentato con successo attraverso la FOR YOU CARD, pensato per garantire la sostenibilità economica della rete sentieristica. Secondo FOR, questa scelta dimostra che la Regione Liguria ha compreso come il turismo outdoor possa arricchire l’economia regionale.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-full"><a href="https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2022/10/quotes.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="61" height="54" src="https://www.365mountainbike.it/wp-content/uploads/2022/10/quotes.jpg" class="wp-image-65422" alt="Immagine di mountain bike in azione su sentiero montano."  > </a></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph"><em>È una delle basi su cui abbiamo lavorato per far diventare il turismo outdoor una realtà consolidata, regolamentata e stabile, stabilendo le ‘regole del gioco’. Stiamo collaborando con i Comuni dell’entroterra e quelli costieri per regolarizzare la fruizione dei percorsi. La regolamentazione deve essere pubblica, così come la progettualità delle infrastrutture; la gestione che richiede risorse va affidata a partnership tra pubblico e privato. Ringraziamo la Regione per la sensibilità dimostrata e per aver approvato questo emendamento, che rappresenta un passo avanti basato sull’esperienza e le esigenze del territorio</em> &#8211; Angelo Berlangieri, sindaco Finale Ligure</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il futuro, la sfida principale sarà garantire l’efficienza operativa della gestione. Il Consorzio FOR evidenzia che “la sfida sarà costruire una struttura capace di muoversi rispettando i ritmi, la velocità e l’evoluzione del mercato e dell’utenza”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’organizzazione sottolinea inoltre il ruolo centrale delle realtà locali nella fase di attuazione, ricordando che “il know-how necessario per sviluppare e gestire questo modello esiste già ed è profondamente radicato nei territori, grazie al lavoro quotidiano di chi opera da anni per rendere l’outdoor ligure un’eccellenza riconosciuta a livello nazionale e internazionale”.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
