Connect with us

Miscellenea

10 motivi per preferire una MTB ad una BDC

Ecco i nostri DIECI MOTIVI PER PREFERIRE UNA MTB AD UNA BICI DA CORSA. E tu, da che parte stai? Meglio la concretezza dello stradista, con allenamenti mirati volti a migliorare le sue performance, o la scanzonatezza del biker, più estroso a fantasioso?

Video presente nella puntata #43 di ‘PULITI dentro BIKER fuori’ -> https://365mountainbike.it/news/43-puntata-giant-e-trance-365people-con-kevin-rosola-e-mtb-vs-bdc

10 MOTIVI PER PREFERIRE UNA MOUNTAIN BIKE A UNA BICI DA CORSA

1. È PIÙ VELOCE NELLE STRADE “SECONDARIE”

Il Biker ha maggiori possibilità di fuga da un eventuale inseguimento da polizia californiana, grazie alla sua amicizia con lo sterrato.
365 non si assume nessuna responsabilità nel caso di fughe dalle forze dell’ordine.
Lo Stradista, ruote fini e amore per il bitume, non potrà mai neanche lontanamente sperare ad una fuga alla Hazzard. Verrà ben presto accerchiato.

2. IL BIKER È PIÙ TRENDY

Il Biker, nel suo vestiario largo e scarpetta Flat, sarà sempre a suo agio: anche nel caso di una inaspettata commissione in posta nel bel mezzo del giro.
Lo Stradista, nudo nella lycra e in completa balia delle sue tacchette, incespica verso la posta, attirando l’attenzione di tutti i presenti compreso pure il guardiano della Banca.

3. L’INVERNO È SUO AMICO

Il Biker non avrà timore del freddo invernale. Come alleate avrà: la bassa andatura media e il suo essere un tutt’uno con la natura. Non è raro intravedere un biker intento ad abbeverarsi da una pozza d’acqua e, nel caso di biker anglosassoni, l’aggiunta di un twinings è d’obbligo.
Lo stradista sfreccia, e si ghiaccia, sugli asfalti di tutto il mondo: la vestizione prima dell’uscita può durare più dell’uscita stessa. Durante l’allenamento, non è raro vedere stradisti sbattere tra loro le mani, neanche fosse una ballata di Shakira.

4. IL PELO FA UOMO

Il Biker, quando passa di fronte a una bella ragazza, mostra il suo petto villoso e la percentuale di successo può aumentare del 17%. Lo stradista, nella sua totale depilazione, può spaventare il gentil sesso visto il rischio tangibile che la quantità di pelo sia minore di quello presente nella compagna.
*dato non scientificamente provati

5. OGNI AMMACCATURA É AVVENTURA

Per il Biker, ogni tacca (o segno sul telaio) è una storia di un’avventura, che sia un giro epico o una caduta clamorosa poco cambia. Tutto gli rimane impresso e glielo si legge negli occhi (e nella percentuale di svalutazione del telaio).
Lo stradista, con lente d’ingrandimento 30x, passa in rassegna l’intero telaio dopo ogni uscita: nel caso di ritrovamento di un segno, arriva la morte interiore. Le notti insonni sono frequenti e la moglie potrebbe farsi venire strane idee riguardo la lealtà sentimentale del marito, non pensando che in mente sua c’è solo la bici.

6. LO STILE BATTE IL FITNESS

Per il biker, l’obiettivo di ogni uscita, è il divertimento: basta un salto ben fatto, una pubblicazione su instagram decisa e piovono migliaia di like. E la sera festa grande con gli amici.
Per lo Stradista, l’obiettivo di ogni uscita, è la ricerca della crisi di fame: dopo aver postato l’altimetria del giro odierno, somigliante a un elettrocardiogramma di un criceto, riceve solo un like. Forse 3000m di dislivello sono pochi, meglio aumentare la prossima volta, pensa in cuor suo. E dorme fino al giorno dopo.

7 – LA PROBABILITÀ DI FURTO DIMINUISCE*

Si sa, che i casi di furto aumentano sempre di più. Si stima che, a fronte di 14 milioni di italiani che si spostano in bicicletta, almeno una volta alla settimana ci sono i 320mila furti l’anno denunciati dalla Fiab, la Federazione italiana amici della bicicletta.
Secondo recenti studi di 365tv, nel caso di uno sfortunato furto in casa, la MTB ha una probabilità maggiore di essere sporca rispetto alla BDC: ecco quindi che il ladro, dopo un piccolo ripensamento, ruberà la bici più pulita.
*Probabilità non dimostrata ancora scientificamente

8. MAGGIOR RICCANZA

Il Biker riesce a godere biker MTB si gode la sua bici anche se ha qualche anno. Anzi ricorda con piacere quel giorno che l’ha presa, anche se lontano. Magari lo stile di riding è cambiato ma il divertimento è sempre uguale.
Lo stradista invece sfogliando cataloghi, intravede che il nuovo modello della sua bici è cambiato. Dal colore rosso scarlatto si è passati all’amaranto: e subito nascono pensieri di cambio bici.

9. MAGGIOR RECUPERO SUI PASSI ALPINI

Il Biker sa che, finita una salita, c’è sempre una discesa. E la gioia lo assale. Per spuntino si ingofa di pane, salame e birra, pregiudicando nettamente anche le prestazione discesistiche. Ma poco importa, tanto con i sensi inibiti la sensazione è di andare più forte.
Lo stradista, invece, scollina sui passi alpini ma non può fermarsi, pena congelamento: quindi barretta energetica e carta del giornale sotto l’indumento, il tutto in precario equilibrio.

10. SI PUÒ ROVINARE LA MEDIA

Il terzo tempo in MTB rischia di essere più lungo dell’allenamento stesso: 1 ora di giro, 2 ore a chiacchierare al bar. Lo stradista deve avere molta personalità nel fermarsi e, dopo aver bevuto il tanto sognato caffè, deve accingersi in fretta verso l’uscita del bar pena la perdita del gruppo di amici, intenti a tirare dritto senza fermarsi con l’obiettivo di creare selezione nel plotone.

EXTRA – FIDANZATA PIÙ FELICE

Biker che torna tutto gasato pieno di adrenalina, prende la ragazza e con un:”verso l’infinito e oltre” la scaraventa in stanza/letto. Stradista che arriva cotto e dice alla ragazza:”sono in crisi di fame piena, ho bisogno di carboidrati, mi metteresti l’acqua per la pasta che non ho neanche la forza per accendere il fornello?”

E tu, da che parte stai?

Written By

[email protected] Ciao a tutti, sono un appassionato di tutto quello che è bici: in età giovanile ho praticato agonisticamente il ciclismo su strada e su pista (campione Italiano Allievi su pista), poi all'età di 18 anni sono passato nel cross country gareggiando a livello nazionale/internazionale come Under23. Passato Elite, ho fatto la scelta di prendere le cose più alla leggera dal punto di vista dell'allenamento, ed ecco che è nato l'amore per le discipline più Gravity e l'unione con il magazine 365mountainbike. Ora ho fatto della mia passione la mia professione gestendo un Bike Center all'isola d'Elba (Bike Center Elba), creando il fantaMTB e raccontando in modo ironico, ma professionale, tutto quello che ruota attorno alla MTB con 365tv.

2 novità dalla Capoliveri Legend per il 2022

News

EXT esce con la sua forcella: ERA V2

News

Arriva la nuova Giant Trance 29

News

Corro la mia prima gara e uso la nuova X-BOW di Selle Italia

News

Advertisement
Connect