Connect with us

La nostra redazione

365mountainbike
ItalianEnglish

Insights

Coppa del Mondo MTB: quanto conta Luca Braidot nei successi azzurri?

Abbiamo visto, in questo periodo, tanti atleti sbloccarsi e fare il salto di qualità. Quanto conta la mentalità di gruppo nei successi azzurri?

Luca Braidot
Luca Braidot - ©Bartek Wolinski / Red Bull Content Pool

Gli attuali risultati in Coppa del Mondo, soprattutto nell’xc, ci porta a porci una domanda: Quanto è importante la motivazione nell’ottenimento dei risultati?

Dopo i successi di Luca Braidot, abbiamo visto un impennata esponenziale dei risultati di altri azzurri. Dove soprattutto le ragazze del team Santa Cruz hanno raggiunto un livello di competitività molto importante.

Luca Braidot
Luca Braidot sembra aver aperto la strada anche ad altri atleti azzurri – ©Bartek Wolinski / Red Bull Content Pool

Il tema della motivazione e in generale dell’allenamento mentale è molto vasto, per cui abbiamo contattato Alberto Botta, Mental coach professionista, per farci spiegare brevemente alcuni elementi che spesso sono alla base dei risultati

Queste le sue parole:” Nell’approccio al mental coaching due elementi imprescindibili sono l’ambiente e l’esempio. Il primo è dato dal contesto in cui si muove un atleta e sono importanti i compagni di squadra, i tecnici e la famiglia; mentre il secondo porta a far scattare una molla data dal osservare altri atleti che ottengono dei successi, che porta a fare l’affermazione ‘ se ci è riuscito lui ci posso riuscire anch’io. Nello sport abbiamo alcuni esempi fondamentali; basti pensare a cosa è accaduto con l’arrivo di Federica Pellegrini nel nuoto, cosa sta accadendo nel tennis e nello sci femminile, dove l’esplosione di alcuni grandissimi atleti ha generato un effetto a catena molto importante. Da questo punto di vista il primo esempio che portiamo nei seminari di mental coaching è quello di sir Bannister, mezzofondista britannico noto per essere stato il primo atleta a scendere sotto i 4′ sulla distanza del miglio. Prima di lui gli addetti ai lavori affermavano che fosse impossibile fisicamente per l’uomo scendere al di sotto del muro dei 4’ sul miglio. dopo la sua impresa nel giro di poco tempo altri 20 corridori riuscirono ad ottenere un risultato simile.

Il motivo? Sir Bannister era stato un esempio che altri corridori avevano poi seguito, quindi l’elemento psicologico aveva giocato u ruolo importante in questi mezzofondisti“.

Questo porta una breve riflessione su un tema che è diventato sempre più importante nella gestione degli atleti. Con settembre avremo modo di approfondire meglio le questioni con Alberto Botta con una serie di approfondimenti quindi continua a seguirci.



Scritto da

marco.tagliaferri@365mountainbike.it Redattore ed esperto di viaggi in mountain bike. Chiropratico e personal trainer, da anni al seguito di alcuni dei più forti interpreti nazionali dell'enduro mtb.

ARTICOLI CORRELATI

Cominelli ciclocross Cominelli ciclocross

Cristian Cominelli lascia lo Scott Racing Team

News

Nasce 365training, il portale dell’allenamento di 365mountaibike

Insights

Forster e Schurter Forster e Schurter

ÖKK Bike Revolution: Forster su Schurter. Prevot Hors Category

News

Advertisement

NORMATIVA DEONTOLOGICA - NORMATIVA FACT CHECKING - CORREZIONI
365mountainbike è una testata giornalistica registrata al tribunale civile e penale di Verona in data 10/01/2012
Copyright © 2019 | 365 sport srl (04835100233)
via Brenta, 7 - 37057 San Giovanni Lupatoto (VR)

© 365 sport srl Tutti i diritti riservati. Gli articoli contenuti nel sito non possono essere copiati o riprodotti con altri mezzi senza una licenza concessa dell'autore. La riproduzione pubblica di un contenuto del sito, in tutto o in parte, con qualsiasi mezzo, senza l'espressa autorizzazione scritta dall'autore, è vietata.

Connect